Un automobilista subisce un processo per guida in stato di ebbrezza commessa nell'ottobre 2019. Il tribunale emette la sentenza di primo grado nel dicembre 2024, concedendosi novanta giorni per depositare le motivazioni. Durante la pendenza di questo termine, matura il termine massimo di cinque anni per il reato, maggiorato di cinquantasei giorni di sospensione processuale. Ciononostante, la Corte di Appello conferma la condanna. L'imputato presenta ricorso per cassazione, eccependo l'estinzione del reato prima della sentenza d'appello. La Suprema Corte accoglie il ricorso: la prescrizione del reato è maturata il 9 dicembre 2024, prima dell'operatività di ulteriori sospensioni previste dalla legge Orlando. I giudici annullano la condanna senza rinvio.
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