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dichiarazione in bianco

Definizione

Una dichiarazione fiscale presentata senza compilare i quadri relativi ai dati reddituali o IVA, che per la giurisprudenza equivale a una dichiarazione omessa.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Raddoppio termini accertamento tributario: Cassazione rinvia la decisione
Una società in fallimento ha contestato un avviso di accertamento per IRES e IRAP relativo all'anno 2002. L'Agenzia delle Entrate aveva ricostruito i ricavi dopo che la società aveva presentato una dichiarazione dei redditi 'in bianco'. I giudici di merito avevano confermato l'accertamento. La Corte di Cassazione, di fronte alla complessa questione del raddoppio termini accertamento tributario e della loro proroga, ha deciso di non pronunciarsi in camera di consiglio. Ha rimesso la causa a un'udienza pubblica per approfondire la questione di diritto, posticipando la decisione finale sul merito.
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Fallimento e Raddoppio Termini Accertamento: La Cassazione Interviene
Il Fallimento di una società ha contestato un avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate, che aveva ricostruito i ricavi della società dopo una dichiarazione "in bianco" e applicato il raddoppio termini accertamento. La Commissione Tributaria Regionale aveva confermato l'accertamento. La Corte di Cassazione, riconoscendo la particolare rilevanza della questione sulla compatibilità dell'applicazione congiunta del raddoppio dei termini di accertamento con la proroga biennale, ha deciso di rimettere la causa in pubblica udienza. Questo significa che la Corte non ha emesso una decisione finale, ma ha ritenuto necessario un approfondimento della questione giuridica.
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Accertamento induttivo: quando è legittimo per l’IVA
La Corte di Cassazione chiarisce i presupposti per l'accertamento induttivo in materia IVA. La mancata esibizione di documenti e la presentazione di una dichiarazione "in bianco" legittimano l'azione del Fisco. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, cassando la sentenza di merito che aveva annullato l'avviso di accertamento. Viene ribadito che l'onere di provare il diritto alla detrazione IVA, tramite fatture e registri, spetta sempre al contribuente.
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