Il difensore deposita ricorso per cassazione contro una condanna penale tramite portale telematico nei termini di legge. Tuttavia associa l'atto al vecchio numero di fascicolo d'appello anziché a quello del giudizio di rinvio. La cancelleria non visualizza il file e non lo invia a Roma. La corte d'appello ritiene definitiva la sentenza e ordina l'arresto. Il condannato promuove un incidente di esecuzione. La Suprema Corte accoglie il ricorso: il tempestivo deposito telematico dell'impugnazione, sebbene irregolare, non rende l'atto inesistente. Solo il giudice dell'impugnazione ha il potere di dichiarare l'inammissibilità. La condanna resta non esecutiva e il condannato torna subito in libertà.
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