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Deficienza psichica

Definizione

Una condizione di minorata capacità psichica, con compromissione del potere di critica e indebolimento della volontà, che rende un soggetto facilmente suggestionabile e con ridotte capacità di difesa contro le insidie altrui. Non coincide necessariamente con una malattia mentale conclamata.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Circonvenzione di incapace: condanna per il testamento della zia
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di circonvenzione di incapace a carico di due nipoti. Le imputate hanno approfittato del decadimento cognitivo dell'anziana zia per indurla a redigere testamenti a loro favore, modificando le precedenti volontà. I giudici hanno chiarito che per configurare il reato non serve una totale incapacità di intendere e di volere. È sufficiente un indebolimento delle facoltà mentali che renda la vittima facilmente manipolabile. La Suprema Corte ha ribadito che la circonvenzione di incapace tutela direttamente la libertà di scelta della persona vulnerabile. La redazione di un testamento manipolato perfeziona il reato producendo un danno giuridico immediato. I ricorsi delle nipoti sono stati rigettati con condanna al pagamento delle spese processuali.
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Circonvenzione di persone incapaci: condannato il manipolatore
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di circonvenzione di persone incapaci nei confronti di un uomo che, abusando della vulnerabilità di una donna affetta da disturbo bipolare e in stato di isolamento sociale, si è fatto consegnare oltre 300.000 euro in un decennio. La difesa contestava l'effettiva sussistenza della deficienza psichica della vittima, evidenziando il suo passato lavorativo qualificato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che per configurare il reato non serve una totale incapacità mentale, ma basta un indebolimento della volontà che renda la vittima vulnerabile alle manipolazioni. L'imputato perde definitivamente la causa e dovrà pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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Circonvenzione di incapace: la prova della fragilità
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per tentata circonvenzione di incapace a carico di un uomo che aveva cercato di indurre un'anziana donna, in stato di fragilità psicologica, a nominarlo erede universale. La sentenza chiarisce che per configurare il reato non è necessaria una piena infermità mentale, ma è sufficiente una condizione di menomazione delle facoltà intellettive o volitive che renda la vittima suggestionabile. La Corte ha inoltre stabilito che la prova di tale stato può essere legittimamente desunta anche da una consulenza tecnica effettuata in un separato procedimento civile per la nomina di un amministratore di sostegno, considerandola una prova documentale a tutti gli effetti.
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