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Definizione

Acronimo di Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, l'organo del Ministero della Giustizia che gestisce le carceri italiane.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Condizioni detentive inumane: il ricorso generico viene respinto
Un detenuto richiede i rimedi risarcitori lamentando condizioni detentive inumane per carenza di riscaldamento e spazi ridotti nella cella. Il Tribunale di sorveglianza respinge la domanda per i mesi caldi, considerando il clima mite del luogo e la genericità dei disagi esposti. Il detenuto ricorre in Cassazione contestando la mancata misurazione tecnica della cella e i disservizi subiti. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile: le censure richiedono una rivalutazione dei fatti non consentita e mancano di specificità. Il ricorrente subisce la condanna al pagamento delle spese legali e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Attualità della pericolosità sociale: il passato non basta
Il Sottoposto ha impugnato il provvedimento che confermava l'applicazione della sorveglianza speciale per cinque anni. La difesa ha contestato la mancata valutazione dell'attualità della pericolosità sociale, evidenziando che il soggetto era stato detenuto per sei anni mostrando una condotta esemplare e l'assenza di nuovi elementi di minaccia. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che i giudici di merito non possono basare la misura di prevenzione su una mera presunzione di appartenenza mafiosa legata a condanne passate. È necessario valutare concretamente il percorso di risocializzazione del detenuto e l'effettiva operatività del gruppo criminale. La sentenza è stata annullata con rinvio per un nuovo esame.
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Colloqui telefonici detenuto 41-bis: Sicurezza batte Comodità
Un detenuto sottoposto al regime speciale del 41-bis ha contestato la regola che imponeva al suo avvocato di recarsi nell'istituto penitenziario più vicino per effettuare le telefonate. La sua richiesta era di poter svolgere i colloqui tramite apparecchiature situate direttamente nello studio professionale del legale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la legittimità della restrizione. La Corte ha stabilito che i colloqui telefonici del detenuto al 41-bis devono sottostare a regole precise per verificare l'identità dell'interlocutore e prevenire contatti con soggetti non autorizzati. La sicurezza e la prevenzione prevalgono sulla comodità.
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