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D.P.R. (Decreto del Presidente della Repubblica)

Definizione

È un tipo di atto normativo emanato dal Presidente della Repubblica, spesso su proposta del Governo, che ha forza di legge o regola materie specifiche.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Selezione pubblica OSS: la prova scritta è legittima, non illecita
Due lavoratrici hanno contestato una selezione pubblica per operatori socio-sanitari, ritenendo illegittima la prova scritta. Sostenevano che l'Art. 27 del D.P.R. n. 487/1994 richiedesse prove pratiche o sperimentazioni lavorative. Dopo un iniziale rigetto del Tribunale, la Corte d'Appello ha accolto il ricorso, riconoscendo un risarcimento per perdita di chance. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che l'istituto non ha violato la legge, poiché la prova scritta, sebbene attitudinale, era compatibile con il profilo professionale richiesto e con le normative che prevedono esami sia teorici che pratici per l'ottenimento della qualifica di operatore socio-sanitario.
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Confisca di Denaro Illecito: Errore Normativo e Nuovo Giudizio
Un Lavoratore è stato condannato per una cessione illecita di sostanze stupefacenti di modesta entità. La sentenza aveva disposto la confisca di una somma di denaro, ritenuta sproporzionata rispetto alla sua condizione e di provenienza ingiustificata, applicando l'art. 85-bis d.P.R. 309/90. Il Lavoratore ha contestato la **confisca di denaro illecito**, sostenendo l'erronea applicazione della norma e la mancanza di prova del collegamento tra il denaro e il reato. La Cassazione ha accolto il ricorso, affermando che l'art. 85-bis non si applica a quel tipo di reato e che l'accusa deve provare la correlazione tra il bene e l'illecito. La sentenza è stata annullata con rinvio per un nuovo giudizio sulla confisca.
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Madrelingua tedesca: condanna annullata per mancata scelta lingua
La Corte di Cassazione ha annullato la condanna di un automobilista di madrelingua tedesca per rifiuto di sottoporsi all'alcoltest. La decisione si fonda sulla **nullità per mancata scelta della lingua**. In Trentino-Alto Adige, la legge impone agli agenti di chiedere al cittadino quale lingua, tra italiano e tedesco, preferisca usare. Gli agenti si erano rivolti all'uomo solo in italiano, presumendo che capisse. Questa omissione ha violato il suo diritto di difesa, poiché non ha potuto comprendere appieno la richiesta e i suoi diritti, come quello di essere assistito da un avvocato. Di conseguenza, tutti gli atti successivi, incluso il presunto rifiuto, sono stati dichiarati nulli e la condanna è stata cancellata perché il reato non poteva essere provato.
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