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LexCEDpedia

Crittografia end-to-end

Definizione

Un sistema di comunicazione cifrata in cui solo le persone che comunicano possono leggere i messaggi, impedendo a terzi l'accesso alle chiavi di decodifica.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Utilizzabilità chat SKY-ECC: i messaggi segreti diventano prove
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Indagato contro l'ordinanza cautelare per associazione finalizzata al narcotraffico. La difesa contestava l'utilizzabilità chat SKY-ECC, ossia messaggi criptati ottenuti dall'autorità francese tramite Ordine Europeo di Indagine. La Suprema Corte ha confermato la piena legittimità dell'acquisizione. Trattandosi di dati informatici già archiviati ("dati freddi") e non di intercettazioni in tempo reale, si applica la disciplina dei documenti ex art. 234-bis c.p.p. Inoltre, opera la presunzione di legittimità degli atti trasmessi dall'autorità straniera nell'ambito della cooperazione penale europea. L'Indagato rimane in custodia cautelare in carcere.
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Sì all’utilizzabilità delle chat criptate: lavoratore in carcere
Il caso riguarda un lavoratore portuale sottoposto a custodia cautelare in carcere per associazione finalizzata al narcotraffico. L'accusa si fonda principalmente sui messaggi decifrati della piattaforma SKY-ECC, trasmessi dall'autorità giudiziaria francese tramite Ordine Europeo di Indagine. La difesa ha contestato l'utilizzabilità delle chat criptate, lamentando la mancata ostensione dell'algoritmo di decrittazione e la violazione delle regole sulle intercettazioni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la misura cautelare. I giudici hanno stabilito che i messaggi già archiviati costituiscono "dati freddi" e la loro acquisizione è pienamente legittima ai sensi dell'articolo 234-bis del codice di procedura penale, beneficiando della presunzione di legittimità degli atti compiuti all'estero.
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Utilizzabilità chat criptate: arresto confermato al portuale
La Corte di Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere per L'Operatore Portuale, accusato di aver agevolato l'importazione di ingenti carichi di cocaina nel porto di Gioia Tauro. La difesa contestava l'acquisizione delle chat scambiate su una piattaforma criptata, ottenute dall'autorità giudiziaria francese tramite Ordine Europeo di Indagine. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo la piena utilizzabilità chat criptate. I giudici hanno chiarito che tali messaggi costituiscono "dati freddi" (documenti informatici già archiviati) acquisibili ai sensi dell'articolo 234-bis del codice di procedura penale, previo consenso dell'autorità straniera che li detiene. Di conseguenza, non si applica la disciplina delle intercettazioni telefoniche e non rileva la mancata conoscenza dell'algoritmo di decrittazione, confermando la legittimità della misura cautelare.
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