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Criteri Di Scelta Licenziamento Collettivo

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Criteri di scelta: licenziata con 2 figli, l’azienda sbaglia
Una lavoratrice, madre di due figli, viene licenziata nell'ambito di una procedura collettiva perché l'azienda le attribuisce zero punti per i carichi di famiglia. La società si basa su un'ultima certificazione fiscale anomala, ignorando le informazioni degli anni precedenti che confermavano la presenza dei figli a carico. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'azienda ha violato i criteri di scelta licenziamento collettivo. Il datore di lavoro, infatti, non può ignorare dati a sua conoscenza e deve agire con diligenza per verificare la reale situazione familiare del dipendente. Di conseguenza, il licenziamento è stato annullato e la lavoratrice ha ottenuto il reintegro e il risarcimento.
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Licenziamento collettivo: sede chiusa ma reintegra obbligatoria
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del licenziamento di una lavoratrice nell'ambito di una procedura collettiva. L'azienda aveva limitato la selezione del personale da licenziare ai soli dipendenti di una specifica sede, chiusa per la perdita di una commessa. Tuttavia, non aveva considerato altri lavoratori con mansioni simili (fungibili) presenti in altre sedi sul territorio nazionale. La Corte ha ribadito che i criteri di scelta licenziamento collettivo devono essere applicati, di regola, all'intero complesso aziendale. Qualsiasi limitazione del campo di selezione deve essere giustificata da precise e oggettive esigenze tecnico-produttive, che in questo caso mancavano. Di conseguenza, il licenziamento è stato annullato e la lavoratrice ha ottenuto la reintegra nel posto di lavoro.
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Criteri di scelta licenziamento collettivo: vince la lavoratrice
La Corte di Cassazione ha annullato il licenziamento di una lavoratrice, individuata come unico esubero nel suo reparto. La sentenza stabilisce che i criteri di scelta nel licenziamento collettivo non possono limitarsi al solo settore in crisi se il dipendente ha dimostrato di possedere esperienze professionali in altre aree aziendali. L'azienda avrebbe dovuto confrontare la sua posizione con quella di altri colleghi di diversi reparti le cui mansioni erano 'fungibili' (cioè intercambiabili) con le sue. Poiché l'azienda non ha ampliato la platea dei lavoratori da comparare, la scelta è stata ritenuta illegittima, con conseguente reintegra della dipendente.
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Criteri di scelta licenziamento collettivo: illegittimo il punteggio punitivo
Un'azienda avvia una procedura di licenziamento collettivo per 152 lavoratori operanti in due stabilimenti con mansioni fungibili. La Corte di Cassazione ha ritenuto illegittimi i criteri di scelta licenziamento collettivo adottati, poiché attribuivano un punteggio penalizzante (5 punti contro 1) ai dipendenti di una sede senza una valida giustificazione. Questa scelta, contraddittoria e poco trasparente, ha di fatto 'espulso' i lavoratori di uno stabilimento. La Corte ha quindi confermato l'illegittimità del licenziamento del lavoratore, che aveva perso il posto a causa di questo punteggio, applicando la tutela reintegratoria.
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