LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Cosap

Pagina 7 di 7

Provvedimenti

Canone occupazione suolo pubblico: quando è dovuto?
Una società editoriale ha contestato la richiesta di pagamento del Canone occupazione suolo pubblico per un chiosco e un traliccio. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18695/2025, ha accolto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per l'applicazione del canone non è sufficiente la mera proprietà dell'area da parte del Comune, ma è necessario che sia provata l'effettiva destinazione del suolo a uso pubblico, facendolo rientrare nel demanio o nel patrimonio indisponibile. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo criterio.
Continua »
Canone occupazione suolo pubblico: quando è dovuto?
La Corte di Cassazione ha stabilito che il canone occupazione suolo pubblico (COSAP) è sempre dovuto quando vi è un'effettiva occupazione di un'area pubblica, anche se il mezzo specifico (in questo caso, dei gonfaloni pubblicitari) non è espressamente menzionato nel regolamento comunale in vigore all'epoca dei fatti. La Corte ha chiarito che l'obbligazione nasce dalla legge e dall'occupazione stessa, non dalla previsione regolamentare. L'inerzia dell'ente pubblico nel richiedere il pagamento non costituisce una rinuncia al credito. Di conseguenza, è stata annullata la decisione di merito che aveva escluso l'obbligo di pagamento basandosi sull'interpretazione della volontà delle parti e sul comportamento del Comune.
Continua »
Occupazione abusiva suolo pubblico: ricorso inammissibile
Una società fa ricorso contro il pagamento di canoni per l'occupazione abusiva suolo pubblico, sostenendo di aver agito in buona fede. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, confermando le decisioni dei gradi precedenti. La motivazione principale risiede nel fatto che gli argomenti difensivi cruciali, come la violazione della buona fede e la natura giuridica del terreno, sono stati presentati tardivamente nel processo, rendendoli inammissibili.
Continua »
COSAP su area privata: quando è dovuto il canone
Un condominio si opponeva a una richiesta di pagamento del COSAP per griglie e intercapedini su un'area ritenuta privata. Dopo le vittorie nei primi due gradi di giudizio, il Comune ha portato il caso in Cassazione. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, specificando che il COSAP su area privata è dovuto solo in presenza di una servitù di pubblico passaggio. Poiché nei gradi di merito non era stata provata tale natura dell'area, la richiesta del canone è stata ritenuta illegittima, confermando la decisione a favore del condominio.
Continua »
Pagamento COSAP: serve l’uso effettivo del suolo?
La Cassazione ha stabilito che per il pagamento COSAP non è sufficiente aver ottenuto una concessione, ma è necessario l'effettivo utilizzo del suolo pubblico. Un'azienda, pur avendo una concessione, non ha occupato l'area e la Corte ha annullato la richiesta di pagamento del Comune, disapplicando il regolamento locale contrastante con la legge nazionale.
Continua »
Esenzione COSAP: serve il richiamo esplicito
La Cass. Civ., Sez. 5, n. 34575 del 30/12/2019 chiarisce i requisiti per l'applicazione dell'esenzione COSAP. Una società pubblicitaria si è vista negare il rimborso del canone per impianti di piccole dimensioni poiché la delibera comunale specifica per la pubblicità non richiamava espressamente la norma di esenzione prevista dal regolamento generale. La Corte ha stabilito che le norme di esenzione, avendo natura derogatoria, devono essere esplicitamente recepite e non possono considerarsi incluse in un rinvio generico alle norme sulla determinazione e riscossione del canone.
Continua »
Servitù di pubblico passaggio: dehor non paga COSAP
Una società si è opposta a una richiesta di pagamento del canone COSAP per un dehor installato su un'area che sosteneva essere privata. Il Comune e il suo concessionario replicavano che sull'area gravava una servitù di pubblico passaggio. Il Tribunale ha accolto l'opposizione, annullando la richiesta di pagamento. La decisione si fonda sulla mancata prova, da parte del Comune, dell'esistenza di tale servitù. È stato provato, al contrario, che l'area era accessibile solo ai clienti del ristorante e non alla collettività, escludendo così la configurabilità di una 'dicatio ad patriam' e, di conseguenza, l'obbligo di pagare il canone.
Continua »
Preavviso di iscrizione ipotecaria: termini opposizione
Una società si opponeva a un preavviso di iscrizione ipotecaria, lamentando la mancata notifica delle cartelle di pagamento sottostanti e l'intervenuta prescrizione del credito. Il Tribunale ha respinto l'opposizione, dichiarandola inammissibile. Secondo i giudici, i vizi di notifica delle cartelle andavano contestati con un'opposizione agli atti esecutivi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla ricezione del preavviso, che costituisce l'atto con cui il debitore ne è venuto a conoscenza. La sentenza ha inoltre confermato che per il canone COSAP si applica la prescrizione ordinaria decennale.
Continua »