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Cosa giudicata (Giudicato)

Definizione

L'effetto di una sentenza che è diventata definitiva, cioè non può più essere impugnata. La decisione contenuta in essa è vincolante per le parti e per altri giudici.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Accertamento con Redditometro: Annullato un Anno, Salta l’Altro
La Corte di Cassazione ha annullato un accertamento con redditometro per l'anno 2008 perché basato su uno scostamento di reddito relativo anche all'anno 2007, il cui avviso di accertamento era stato precedentemente annullato con sentenza definitiva. La legge richiede che la differenza tra reddito dichiarato e reddito presunto esista per almeno due periodi d'imposta. Secondo la Corte, questo requisito non è solo un presupposto per avviare il controllo, ma una condizione di legittimità dell'atto stesso. Se viene a mancare per uno dei due anni, anche l'accertamento per l'altro anno diventa illegittimo. Di conseguenza, il Contribuente ha vinto la causa.
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Annullamento parziale: condanna definitiva ma pena non eseguibile
La Corte di Cassazione ha chiarito un importante principio in tema di annullamento parziale e reato continuato. Un imputato, condannato per più reati legati da un unico disegno criminoso, ha ottenuto l'annullamento della condanna per il reato più grave. La condanna per il reato minore è invece diventata definitiva. Nonostante ciò, i Giudici hanno stabilito che la pena per il reato minore non può essere eseguita. L'annullamento parziale rende infatti l'intera pena incerta e incompleta, poiché la sanzione finale potrà essere ricalcolata solo dopo il nuovo processo per il reato principale. Di conseguenza, l'ordine di carcerazione basato sulla condanna definitiva per il reato 'satellite' è stato ritenuto illegittimo.
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Lavoro marittimo: contratto stabile vs CCNL a termine
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un lavoratore marittimo, il cui rapporto di lavoro era stato giudizialmente trasformato in tempo indeterminato. L'azienda datrice di lavoro aveva successivamente tentato di applicare un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) che, di fatto, frammentava il rapporto in una serie di imbarchi a termine. La Corte ha rigettato il ricorso dell'azienda, stabilendo che un rapporto di lavoro marittimo a tempo indeterminato accertato in sede giudiziale non può essere unilateralmente modificato in una serie di contratti precari attraverso l'applicazione di una disciplina collettiva. Tale condotta rappresenta un'illegittima novazione del rapporto di lavoro.
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