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Correzione Errore Materiale

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Provvedimenti

Correzione errore materiale tra motivazione e condanna
La Corte di Appello ha riconosciuto nella motivazione della sentenza l'avvenuta prescrizione del reato a favore dell'imputato. Tuttavia, nel dispositivo finale letto in aula, i giudici hanno erroneamente confermato la precedente sentenza di condanna del Tribunale. L'imputato ha quindi presentato ricorso davanti alla Corte di Cassazione per far valere l'estinzione del reato. I Supremi Giudici hanno stabilito che il contrasto evidente tra motivazione e dispositivo costituisce una mera svista redazionale. Di conseguenza, la Cassazione ha riqualificato il ricorso come istanza di correzione errore materiale, ordinando la trasmissione degli atti alla Corte di Appello competente per la formale rettifica del provvedimento a favore dell'imputato.
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Sentenza: Omissione Spese Legali Corretta con Errore Materiale
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione errore materiale in una precedente sentenza. Questa sentenza aveva omesso di liquidare le spese legali a favore delle parti civili. L'errore è stato segnalato da uno degli avvocati. La Corte ha quindi corretto il dispositivo, inserendo le somme dovute agli avvocati delle parti civili, pari a 4.210,00 euro e 3.861,00 euro, oltre accessori di legge. La decisione ristabilisce la completezza della sentenza.
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Correzione di errore materiale: refuso sulla data e prescrizione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato che contestava la correzione di errore materiale disposta dai giudici di merito in merito alla data del reato contestato. L'errore sulla data era evidente dagli atti di indagine e dalle stesse deduzioni della difesa, che collocavano i fatti al 2009. La correzione risultava decisiva per escludere la prescrizione del reato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità e manifesta infondatezza, evidenziando come l'imputato si fosse limitato a riproporre censure già respinte. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e al versamento di tremila euro alla cassa delle ammende.
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Prescrizione del reato: la Correzione errore materiale sulla confisca
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di Correzione errore materiale in una sua precedente sentenza. Inizialmente, la Corte aveva annullato una condanna perché il reato era estinto per prescrizione. Tuttavia, nel dispositivo della decisione, era stata omessa la statuizione sulla revoca della confisca per equivalente. Il Presidente del Collegio ha richiesto questa correzione. La Corte ha quindi disposto l'aggiunta esplicita della frase "Revoca la confisca per equivalente", chiarendo che l'estinzione del reato per prescrizione comporta anche la revoca di tale misura accessoria. L'Imputato ha così ottenuto la piena conseguenza dell'annullamento.
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Errore Materiale: La Cassazione Corregge il Dispositivo sul Ricorso
La Corte di Cassazione è intervenuta per una correzione errore materiale in un precedente provvedimento. La Corte aveva omesso di indicare lo stralcio (separazione) del ricorso di uno dei ricorrenti, pur avendolo annotato altrove. Questo errore procedurale ha portato a una rettifica del dispositivo (la decisione finale) per chiarire che il ricorso di un soggetto doveva essere trattato separatamente, mentre gli appelli degli altri ricorrenti venivano rigettati con condanna al pagamento delle spese processuali. La decisione sottolinea l'importanza della precisione negli atti giudiziari.
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Correzione Errore Materiale: Cassazione chiarisce il giudice del rinvio
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di **correzione errore materiale** in una precedente sentenza. Un Presidente di Corte d'Appello aveva segnalato un'inesattezza: la sentenza aveva indicato la Corte d'Appello di Reggio Calabria come giudice per il rinvio, mentre avrebbe dovuto essere un'altra Sezione della Corte d'Appello di Messina. Il Procuratore Generale e le parti civili hanno chiesto la rettifica. La Suprema Corte ha accolto la richiesta, disponendo la modifica del dispositivo e del ruolo d'udienza per indicare correttamente la Corte d'Appello di Messina. Questo ha permesso di chiarire quale tribunale dovesse riesaminare le spese legali delle parti civili.
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Correzione errore materiale: prevale il dispositivo letto in udienza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro un'ordinanza che correggeva un errore materiale in una precedente sentenza. L'errore riguardava la discordanza tra il dispositivo letto in udienza, che confermava la condanna per diffamazione aggravata, e quello depositato con la motivazione, che invece indicava un'assoluzione. La Corte ha ribadito che la correzione errore materiale è legittima quando la difformità è tra il dispositivo letto in udienza e quello scritto, e che prevale sempre il dispositivo di udienza. Il ricorso è stato ritenuto manifestamente infondato, comportando la condanna del ricorrente alle spese processuali e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.
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Correzione errore materiale: da 35.000 a 3.500 euro
Un cittadino riceve una condanna definitiva al pagamento delle spese legali in favore di un Comune costituitosi parte civile. La decisione indica una somma spropositata pari a 35.000 euro. L'interessato presenta ricorso chiedendo la correzione errore materiale della decisione. Dal registro d'udienza emerge chiaramente la dimenticanza di un punto dopo la cifra cinque. L'importo reale stabilito dal collegio giudicante era di sole 3.500 euro. La Corte di Cassazione accoglie l'istanza e dispone la rettifica immediata del testo. Il provvedimento ristabilisce il valore corretto della condanna economica eliminando il rifuso grafico derivato dalla svista di battitura.
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Corte di Cassazione: Correzione Errore Materiale su Spese Processuali
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione errore materiale in un precedente dispositivo. Inizialmente, il dispositivo condannava un soggetto al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende. La Corte ha riconosciuto che questa condanna era stata inserita per un mero errore materiale. Pertanto, ha disposto l'eliminazione di tale frase dal dispositivo, confermando che il ricorrente non doveva sostenere quei costi. Questa decisione chiarisce l'esatto contenuto della sentenza originaria.
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Correzione errore materiale: giudice errato nella sentenza
La Corte di Cassazione è intervenuta per rettificare una svista presente nell'intestazione di una propria precedente sentenza penale. Per una pura svista di scrittura, il provvedimento riportava tra i componenti del collegio giudicante il nome di un magistrato diverso da quello che aveva effettivamente preso parte alla camera di consiglio e alla decisione. I giudici di legittimità hanno applicato la procedura di correzione errore materiale prevista dal codice di rito, sostituendo formalmente il nominativo errato con quello corretto. La Corte ha quindi disposto la rettifica ufficiale dell'atto e ha incaricato la cancelleria di annotare la modifica sul testo originale del provvedimento.
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Correzione Errore Materiale: Data di Nascita Sbagliata in Sentenza
La Corte di Cassazione ha disposto la **correzione errore materiale** in una sua precedente sentenza. Un imputato aveva una data di nascita errata (1° ottobre 1970 anziché 11 ottobre 1970) in un provvedimento che aveva annullato parzialmente una sentenza di applicazione della pena. Il Giudice per le indagini preliminari aveva già corretto l'errore a livello locale. La Cassazione ha quindi rettificato la propria sentenza, modificando la data di nascita dell'imputato per allinearsi alla realtà e garantire la precisione degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: quando un nome cambia la forma della sentenza
La Corte di Cassazione ha disposto la Correzione errore materiale in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava l'intestazione, dove un giudice era stato erroneamente indicato come parte del collegio giudicante al posto della corretta giudice. La Corte ha riconosciuto l'errore come palesemente materiale e ha ordinato la sostituzione del nome per garantire l'esattezza degli atti giudiziari. Questa decisione sottolinea l'importanza della precisione formale nei documenti legali e l'efficacia dello strumento della Correzione errore materiale per mantenere l'integrità dei provvedimenti.
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Errore Materiale in Cassazione: Chi Paga le Spese del Patrocinio?
La Corte di Cassazione ha corretto un errore materiale in una precedente sentenza penale. Inizialmente, aveva condannato alcuni soggetti a pagare le spese legali a una parte civile ammessa al patrocinio a spese dello Stato, quantificando l'importo. La correzione ha stabilito che, in questi casi, le spese devono essere pagate direttamente allo Stato (Erario) e che la quantificazione precisa dell'importo spetta al giudice di merito (Corte d'Appello), non alla Cassazione. Questo assicura che il patrocinio a spese dello Stato funzioni correttamente, chiarendo le competenze.
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Errore Materiale in Sentenza: Roma o Firenze? La Cassazione Corregge
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di correzione errore materiale in una precedente sentenza. Due condannati avevano visto erroneamente indicato il Tribunale di Roma come giudice del rinvio, anziché il Tribunale di Firenze. La Corte ha riconosciuto che l'errore era una semplice svista di trascrizione. Ha quindi corretto il dispositivo della sentenza, stabilendo che il giudice competente per il rinvio fosse il Tribunale di Firenze. Questo assicura la corretta prosecuzione del procedimento.
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Errore di nome in sentenza: la Cassazione ordina la correzione materiale
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione errore materiale in una precedente sentenza. I nomi di due imputati, 'L'Imputato A' e 'L'Imputato B', erano stati erroneamente trascritti come 'L'Imputato A (erroneamente indicato)' e 'L'Imputato B (erroneamente indicato)'. Questo errore, considerato una svista evidente, ha richiesto un intervento correttivo. La Corte ha quindi disposto la rettifica dei nomi sia nel ruolo dell'udienza che nel testo della sentenza, assicurando la corretta identificazione delle parti coinvolte nel procedimento penale.
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Correzione errore materiale: quando la Cassazione rettifica un nome
La Corte di Cassazione ha disposto la Correzione errore materiale in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava l'intestazione, dove era stato indicato un giudice diverso da quello effettivo che aveva fatto parte del collegio giudicante. Invece del dottor Pazienza, la sentenza doveva riportare il nome della dottoressa Macrì. Questa ordinanza ha quindi rettificato il nominativo del componente del collegio giudicante, assicurando la correttezza formale dell'atto.
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Correzione di errore materiale: il nome sbagliato in sentenza
Durante la lettura del dispositivo in udienza, i giudici hanno indicato per errore il nome di un coimputato invece del reale destinatario della dichiarazione di estinzione del reato. La motivazione della sentenza indicava chiaramente il vero imputato a cui era ascritta l'imputazione ormai prescritta. Riconosciuta la presenza di una semplice svista formale nel verbale, la Corte di Cassazione ha disposto la correzione di errore materiale. Con questo provvedimento, i giudici hanno aggiornato i registri d'udienza e il testo finale, rettificando il nome riportato nel verbale per allinearlo correttamente alle motivazioni espresse nella decisione originale.
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Correzione errore materiale: quando il ricorso costa caro
La vicenda nasce da una sentenza di patteggiamento in cui il giudice di primo grado commette una svista, condannando al pagamento delle spese legali gli imputati sbagliati. La Parte Civile propone ricorso in Cassazione per ottenere la correzione errore materiale. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. I giudici chiariscono che, se il ricorso riguarda solo una svista o refuso senza sollevare altri motivi d'impugnazione, la competenza non spetta alla Cassazione. La richiesta di correzione errore materiale deve essere presentata direttamente al giudice che ha emesso la sentenza di primo grado. Di conseguenza, la Parte Civile perde il ricorso ed è condannata a pagare le spese processuali, ma viene evitata la sanzione pecuniaria per la Cassa delle Ammende.
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Correzione errore materiale: nome errato del giudice in sentenza
La Suprema Corte ha affrontato un caso relativo all'errata indicazione di un componente del collegio nell'intestazione di una sentenza penale. Il testo del provvedimento riportava per mera svista il nome di un magistrato che non aveva partecipato alla camera di consiglio al posto di quello effettivo. I giudici di legittimità hanno applicato la procedura per la correzione errore materiale prevista dal codice di rito penale. Il rimedio ha consentito la tempestiva rettifica dell'atto senza intaccare la decisione sostanziale o i diritti della difesa, ordinando l'annotazione formale della modifica sull'originale del documento giudiziario.
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Errore materiale sentenza penale: il nome sbagliato del giudice
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di **correzione errore materiale sentenza penale**. Un'ordinanza ha rettificato un'intestazione errata in una precedente sentenza, dove il nome di un giudice del collegio era stato erroneamente indicato. L'errore riguardava la sostituzione del nome di un consigliere con quello di un altro, la dottoressa Macrì al posto del dottor Pazienza. La Corte ha applicato il procedimento previsto dall'articolo 625-bis, comma 3, del codice di procedura penale. La decisione ha permesso di sanare l'inesattezza formale senza alterare il contenuto sostanziale della pronuncia.
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