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Convalida Tacita

Definizione

Comportamento con cui una parte, pur conoscendo il vizio che rende annullabile un contratto, decide volontariamente di darvi esecuzione, sanandolo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Banca Condannata: la Responsabilità per Investimenti Rischiosi
La Corte di Cassazione ha confermato la **responsabilità della banca per investimenti** rischiosi, condannandola a risarcire due investitori. Questi avevano subito perdite significative a causa della sottoscrizione di obbligazioni argentine. La banca non aveva fornito le informazioni complete sui rischi, violando gli obblighi di legge. La Suprema Corte ha ribadito che l'intermediario finanziario deve dimostrare di aver adempiuto ai suoi doveri informativi, anche se l'investitore ha una generica propensione al rischio. La sentenza ha respinto le eccezioni della banca, inclusa quella di prescrizione e la presunta esperienza degli investitori, consolidando il principio che la banca deve garantire una scelta consapevole ai propri clienti.
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Conflitto di interessi dell’amministratore: contratti annullati
Un'azienda ha chiesto l'annullamento di due contratti di consulenza e agenzia firmati dal proprio ex direttore generale. Quest'ultimo, infatti, era anche socio fondatore e titolare di una quota rilevante della società beneficiaria dei contratti. I contratti prevedevano prezzi fuori mercato e una durata triennale, garantendo un ingiusto vantaggio alla seconda società proprio prima delle dimissioni del direttore. La Cassazione ha confermato l'annullamento dei contratti per conflitto di interessi dell'amministratore, rigettando il ricorso della società beneficiaria. La Corte ha chiarito che, in mancanza di una delibera del consiglio di amministrazione, si applica la disciplina generale della rappresentanza. Di conseguenza, i contratti sono annullabili se il conflitto era conosciuto o conoscibile dall'altro contraente, elemento qui provato tramite indizi precisi e concordanti. La società ricorrente perde la causa e deve pagare le spese legali.
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Convalida tacita: quando il contratto resta nullo
La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento di un contratto di compravendita immobiliare concluso da un rappresentante con sé stesso in conflitto di interessi. Il ricorrente sosteneva che una missiva inviata dalla controparte integrasse una convalida tacita del negozio, sanando l'invalidità. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accertamento della volontà di convalidare un atto è una valutazione di fatto riservata ai giudici di merito e non sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivata.
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