Una dirigente medico ha citato in giudizio un'azienda sanitaria pubblica per ottenere un compenso aggiuntivo, a causa di un errato calcolo del suo 'debito orario' durante i periodi di ferie. La Corte di Cassazione ha ribaltato le decisioni dei gradi inferiori, stabilendo che la retribuzione dirigente medico è onnicomprensiva e su base mensile, non oraria. Di conseguenza, non spetta alcun compenso extra per le ore lavorate in eccesso, anche se l'errore è imputabile al datore di lavoro, poiché le 38 ore settimanali rappresentano un minimo e non un massimo.
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