LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Contrattazione di prossimità

Definizione

Tipologia di accordi sindacali, aziendali o territoriali, che possono derogare (cioè fare eccezione) a leggi o contratti nazionali per gestire crisi aziendali o favorire lo sviluppo, ma entro limiti precisi.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Riduzione Retribuzione Accordo Aziendale: Taglio Annullato
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittima la riduzione della retribuzione del 15% applicata da una Fondazione ai suoi dipendenti tramite un accordo aziendale. La legge permette una riduzione retribuzione accordo aziendale solo se contestuale a una concreta e immediata riorganizzazione del lavoro (orari, mansioni). In questo caso, il taglio dello stipendio era immediato, mentre la riorganizzazione era solo genericamente promessa per il futuro. Di conseguenza, l'accordo è stato annullato e la Fondazione è stata condannata a restituire le somme trattenute ai lavoratori, che hanno vinto la causa.
Continua »
Riduzione retribuzione accordo aziendale: nullo se il lavoro non cambia
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità della riduzione del 15% dello stipendio di un lavoratore, imposta da una Fondazione tramite un accordo sindacale per fronteggiare una crisi. Il principio chiave è che una **riduzione retribuzione accordo aziendale** è valida solo se avviene contestualmente a una concreta e immediata riorganizzazione del lavoro (orari, mansioni). In questo caso, il taglio era immediato, mentre la riorganizzazione era solo genericamente prevista e rinviata a un futuro accordo. Questa mancanza di collegamento diretto tra il sacrificio economico richiesto al lavoratore e una modifica effettiva della sua prestazione lavorativa ha reso la trattenuta illegittima. La Fondazione ha perso la causa e ha dovuto restituire le somme trattenute.
Continua »
Deroga Contratto Aziendale: più forte del CCNL sui contratti a termine
Un lavoratore ha contestato la legittimità di una serie di contratti a termine, la cui durata complessiva superava il limite di 44 mesi fissato dal CCNL di settore, a sua volta in deroga al limite legale di 36 mesi. Un successivo accordo aziendale aveva però esteso tale limite a 56 mesi. La Cassazione ha stabilito la piena validità della deroga del contratto aziendale, anche se successiva a quella del CCNL. I giudici hanno chiarito che non esiste una gerarchia tra contratto nazionale e contratto aziendale: entrambi possono modificare i limiti di legge. Di conseguenza, il lavoratore ha perso la causa perché la durata dei suoi contratti rientrava nel limite dei 56 mesi fissato dall'accordo aziendale.
Continua »