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Confisca per sproporzione (o allargata)

Definizione

Una misura che permette allo Stato di sequestrare e poi acquisire beni di cui una persona, indagata o condannata per gravi reati, non sa giustificare la provenienza lecita, quando il loro valore è sproporzionato rispetto al suo reddito.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Confisca per sproporzione: soldi sequestrati anche senza spaccio
La Cassazione ha confermato la confisca per sproporzione di una somma di denaro trovata in possesso di un soggetto disoccupato e condannato per detenzione di stupefacenti. Anche se il denaro non era provato come diretto profitto dello spaccio, i giudici hanno ritenuto legittima la confisca ai sensi dell'art. 240-bis del codice penale. Questa misura si applica quando il condannato per specifici reati non può giustificare la provenienza lecita di beni o denaro sproporzionati rispetto al proprio reddito. La Corte ha stabilito che lo stato di disoccupazione dell'imputato rendeva la somma ingiustificata, legittimandone l'acquisizione da parte dello Stato.
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Confisca per sproporzione: auto e società della figlia sequestrate
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro di una società e di un'auto di lusso, finalizzato alla confisca per sproporzione. I beni erano formalmente intestati alla figlia di un soggetto indagato per associazione mafiosa. Secondo i giudici, l'intestazione era fittizia e i beni erano in realtà nella disponibilità del padre, acquistati con proventi illeciti. La difesa sosteneva che i capitali provenissero da un'eredità della nonna, ma la Corte ha ritenuto che anche il patrimonio di quest'ultima fosse riconducibile alle attività criminali del clan. Viene così sancito il principio che la schermatura patrimoniale attraverso familiari non è efficace se l'intero nucleo condivide risorse di origine illecita.
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Confisca per usura: condanna confermata, beni da rivalutare
La Corte di Cassazione conferma la condanna per usura a carico di due fratelli, ma annulla parzialmente la sentenza riguardo alla confisca dei loro beni. I giudici hanno rilevato un errore fondamentale: la Corte d'Appello aveva confuso due diversi tipi di provvedimento, la confisca del profitto diretto del reato e la 'confisca per sproporzione'. Questa distinzione è cruciale e la sua errata applicazione ha reso illegittima la misura patrimoniale. Pertanto, la questione della confisca per usura dovrà essere riesaminata da un'altra sezione della Corte d'Appello, che dovrà applicare i corretti principi di diritto per determinare quali beni possono essere legittimamente sottratti ai condannati.
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