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Condicio iuris (Condizione legale)

Definizione

Un evento futuro e incerto previsto dalla legge, dal cui verificarsi dipende l'efficacia di un determinato atto giuridico.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Donazione quota societaria: valida tra le parti ma inopponibile
Una socia accomandante di una S.a.s. effettua la donazione quota societaria del proprio 50% al nipote, senza il consenso degli altri soci. La Corte d'Appello dichiara l'atto inopponibile alla società per mancanza del consenso richiesto dall'art. 2322 c.c. Tuttavia, dopo la morte della donante, un'altra socia dichiara di aver ereditato la stessa quota e la cede a terzi. La Cassazione accoglie il ricorso del nipote: la donazione quota societaria, sebbene inefficace verso la società, è perfettamente valida e produttiva di effetti tra donante e donatario. Di conseguenza, la quota era uscita definitivamente dal patrimonio della donante prima della sua morte e non poteva cadere in successione né essere ereditata o ceduta da altri. La sentenza viene cassata con rinvio.
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Pensione di vecchiaia: legittimo il cambio di regole retroattivo
Un professionista ha richiesto la pensione di vecchiaia alla propria Cassa previdenziale, ritenendo di aver maturato i requisiti previsti dal vecchio regolamento. Tuttavia, la Cassa ha respinto la domanda applicando un nuovo regolamento, adottato prima della presentazione della domanda ma approvato dai ministeri solo successivamente, che innalzava l'età pensionabile. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del professionista, confermando la legittimità dell'applicazione retroattiva delle nuove regole. I giudici hanno chiarito che i regolamenti delle Casse privatizzate hanno natura negoziale e l'approvazione ministeriale agisce come condizione legale con effetti retroattivi. Di conseguenza, per ottenere la pensione di vecchiaia, il lavoratore deve possedere i requisiti vigenti al momento della presentazione della domanda, senza che ciò leda il legittimo affidamento, poiché la riforma era già nota e avviata da tempo.
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Interessi moratori nei contratti pubblici: no prima del visto
Una società di ristorazione ha richiesto il pagamento di oltre tre milioni di euro per interessi moratori nei contratti pubblici stipulati con un'amministrazione statale. I giudici di merito hanno stabilito che tali interessi decorrono solo dalla registrazione dei contratti da parte della Corte dei conti, escludendo la mora per il periodo di esecuzione anticipata e per un contratto annullato dal giudice amministrativo. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della società. La Corte ha confermato che l'approvazione dell'organo di controllo è una condizione di efficacia del contratto. Prima di tale approvazione, non può esservi alcun ritardo colpevole dell'amministrazione, escludendo così il diritto a percepire gli interessi moratori nei contratti pubblici per le prestazioni eseguite in via d'urgenza.
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