Una società produttrice di preforme plastiche si vedeva contestare dall'Agenzia delle Entrate la non imponibilità IVA su delle cessioni estere. L'Agenzia riteneva l'operazione 'quadrangolare' e non 'triangolare' per la presenza di una multinazionale del settore bevande. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione dei giudici di merito, che avevano dato ragione alla società, per un errore di diritto nell'interpretazione dei contratti, evidenziando la necessità di un'analisi sistematica e non frammentaria delle clausole per determinare la corretta qualificazione fiscale dell'operazione.
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