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Cimp (Canone Per L'Installazione Dei Mezzi Pubblicitari)

Definizione

Un canone patrimoniale che i Comuni possono istituire, con apposito regolamento, in sostituzione dell'imposta comunale sulla pubblicità (ICP) e della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Cumulo Imposta Pubblicità e Canone: Tassa Legittima, Calcolo Errato
Un'azienda pubblicitaria ha chiesto a un Comune il rimborso di somme pagate per i suoi impianti, ritenendo illegittimo il calcolo applicato. La Corte di Cassazione ha stabilito che il Comune non aveva mai formalmente sostituito la vecchia imposta sulla pubblicità (ICP) con il nuovo canone (CIMP), mancando un apposito regolamento. Di conseguenza, il **cumulo imposta pubblicità e canone** per l'occupazione del suolo è legittimo. Tuttavia, la Corte ha accolto in parte il ricorso dell'azienda, precisando che il canone di occupazione deve essere calcolato sull'effettiva 'impronta a terra' dell'impianto e non sull'intera superficie pubblicitaria. La causa è stata rinviata per un nuovo calcolo.
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Canone sostitutivo pubblicità: quando si applica?
Una società ha chiesto il rimborso di somme versate per la pubblicità, ritenendo che un Comune avesse applicato un canone sostitutivo pubblicità (CIMP) superiore ai limiti di legge. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il Comune non aveva mai formalmente istituito il CIMP con l'apposito regolamento. Di conseguenza, rimaneva in vigore il precedente regime, che prevedeva l'applicazione dell'Imposta Comunale sulla Pubblicità (ICP) cumulabile con un canone per l'occupazione di suolo pubblico.
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Canone sostitutivo pubblicità: quando si applica?
Una società ha impugnato un avviso di accertamento per l'imposta comunale sulla pubblicità (ICP) per il 2014, sostenendo che il Comune avrebbe dovuto applicare il più vantaggioso canone sostitutivo pubblicità (CIMP). La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che, in assenza di uno specifico regolamento comunale che istituisca formalmente il CIMP, il regime precedente dell'ICP rimane pienamente in vigore e può essere cumulato con i canoni per l'occupazione del suolo pubblico. La semplice approvazione di un Piano Generale degli Impianti non è sufficiente per attivare il nuovo regime.
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Maggiorazione imposta pubblicità: stop agli aumenti
Una società operante nel settore pubblicitario ha contestato un avviso di accertamento relativo all'imposta comunale sulla pubblicità per l'anno 2014, sostenendo l'illegittimità della maggiorazione tariffaria applicata dal Comune. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la facoltà dei Comuni di applicare la maggiorazione imposta pubblicità è venuta meno con l'abrogazione della norma di riferimento nel 2012. Di conseguenza, le proroghe tacite degli aumenti per gli anni successivi sono illegittime. La sentenza annulla la decisione precedente e rinvia la causa al giudice di secondo grado per ricalcolare il dovuto senza le maggiorazioni.
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Rimborso Canone Pubblicitario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su una richiesta di rimborso del canone pubblicitario per gli anni 2002-2013. Ha stabilito che gli aumenti tariffari sono diventati illegittimi a partire dal 2013, a seguito dell'abrogazione della norma che li consentiva. Per il periodo 2002-2012 la richiesta è stata respinta poiché il Comune non aveva mai formalmente istituito il nuovo canone (CIMP), mantenendo in vigore la precedente imposta (ICP). La Corte ha quindi parzialmente accolto il ricorso, annullando la sentenza per l'annualità 2013 e rinviando alla Corte di giustizia tributaria per il ricalcolo della somma dovuta.
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Aumento tariffe pubblicità comunale: illegittimo dal 2013
Una società ha richiesto il rimborso per l'aumento delle tariffe sulla pubblicità comunale pagate dal 2002 al 2013. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'aumento era legittimo fino al 2012, ma è diventato illegittimo per il 2013 a causa dell'abrogazione della norma che lo consentiva. Pertanto, il rimborso è dovuto solo per l'annualità 2013, mentre per il periodo precedente il prelievo, basato sul cumulo tra Imposta sulla Pubblicità e canone di locazione, è stato ritenuto corretto.
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Sostituzione imposta pubblicità: serve il regolamento
La Cassazione chiarisce che per la sostituzione imposta pubblicità (ICP) con il canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari (CIMP) è indispensabile un apposito regolamento comunale. In assenza di tale atto, continua ad applicarsi la vecchia imposta, senza i limiti tariffari del CIMP. Il ricorso di un Comune è stato accolto, annullando la decisione di secondo grado che aveva ritenuto illegittimo un avviso di accertamento basato sulla presunta applicazione del CIMP.
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Canone sostitutivo pubblicità: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha chiarito che, per sostituire l'Imposta Comunale sulla Pubblicità (ICP) con il canone sostitutivo pubblicità (CIMP), non è sufficiente l'approvazione di un Piano Generale degli Impianti. È necessario un apposito atto regolamentare. In sua assenza, continua ad applicarsi la precedente disciplina dell'ICP. La Corte ha quindi respinto il ricorso di una società che chiedeva il rimborso delle somme versate, ritenendo legittimo l'operato del Comune che aveva continuato ad applicare l'ICP insieme a un canone di locazione per l'occupazione di suolo pubblico.
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