La Corte di Cassazione ha annullato il sequestro di un ingente carico di 'cascami di tabacco', stabilendo un principio fondamentale sul reato di contrabbando di tabacchi lavorati. Il reato non sussiste se il prodotto, pur essendo fumabile, non è 'preparato per la vendita al minuto'. In questo caso, il tabacco era confezionato in grandi colli industriali e non in pacchetti destinati al consumatore finale. Di conseguenza, non era soggetto ad accisa e il suo trasporto non poteva configurare contrabbando. La Corte ha quindi ordinato la restituzione del carico e del veicolo alle aziende proprietarie, ritenendo insussistente il presupposto del reato (il 'fumus commissi delicti').
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