Un insegnante con contratto a tempo determinato per l'anno scolastico 2024/2025 ha citato in giudizio il Ministero per il mancato riconoscimento della Carta del Docente, un bonus di 500 euro per la formazione. Il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso, affermando che escludere i docenti precari da questo beneficio costituisce una discriminazione vietata dal diritto dell'Unione Europea. La corte ha quindi disapplicato la normativa nazionale contrastante e ha condannato l'amministrazione a erogare la Carta del docente precari, riconoscendo la parità di trattamento rispetto ai colleghi di ruolo.
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