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Azione 'follow-on'

Definizione

Un'azione legale per il risarcimento dei danni che 'segue' una decisione di un'autorità garante della concorrenza (come l'AGCM), la quale ha già accertato l'esistenza di una violazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Abuso di posizione dominante: canoni e prescrizione
Una società di servizi aeroportuali ha citato in giudizio il gestore dello scalo lamentando un abuso di posizione dominante. Il gestore aveva applicato canoni di subconcessione per gli uffici operativi notevolmente superiori rispetto alle tariffe regolamentate dall'ente pubblico di settore. L'attrice chiedeva la restituzione delle somme pagate in eccedenza. I giudici di merito hanno riconosciuto l'illecito ma hanno applicato la prescrizione breve di cinque anni, tipica della responsabilità extracontrattuale. La Suprema Corte di Cassazione ha confermato integralmente la decisione, rigettando i ricorsi di entrambe le parti. Il danno antitrust tutela infatti la libertà di concorrenza generale e si prescrive in cinque anni dal momento in cui il danneggiato acquisisce o avrebbe dovuto acquisire, con l'ordinaria diligenza, la ragionevole consapevolezza del danno ingiusto subito.
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Danno Antitrust: Tariffe Eccessive ma Diritto al Risarcimento Prescritto
Un gestore aeroportuale ha imposto tariffe ritenute discriminatorie ad alcune società di logistica per l'uso di uffici. Queste ultime hanno chiesto un risarcimento per danno da violazione delle norme antitrust. La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della prescrizione del danno antitrust, stabilendo un principio fondamentale. La condotta di applicare tariffe ingiuste, anche se protratta nel tempo, costituisce un illecito istantaneo con effetti permanenti. Di conseguenza, il termine di prescrizione di cinque anni non decorre da ogni singolo pagamento, ma dal momento in cui le società danneggiate hanno avuto la concreta possibilità di conoscere l'illecito e di agire per far valere il proprio diritto. La Corte ha quindi respinto le argomentazioni degli operatori logistici su questo punto, confermando la decisione precedente.
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Fideiussione Omnibus: Cassazione sulla nullità parziale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di alcuni garanti che chiedevano la nullità di un contratto di fideiussione. L'ordinanza chiarisce che il provvedimento della Banca d'Italia del 2005 si applica solo alla fideiussione omnibus e non costituisce prova automatica per i contratti successivi. In un'azione 'stand-alone', spetta al garante l'onere di provare l'esistenza di un'intesa anticoncorrenziale, la natura 'omnibus' del contratto e la corrispondenza delle clausole.
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