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atto paritetico

Definizione

Un atto in cui la pubblica amministrazione agisce su un piano di parità con il privato, senza esercitare un potere autoritativo. Le relative controversie sono decise dal giudice ordinario.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Limiti della giurisdizione: quando la Cassazione non può decidere
Una società di gestione rifiuti ha chiesto la condanna della Presidenza del Consiglio al pagamento di ingenti crediti per il servizio svolto in Campania. Il Consiglio di Stato ha stabilito che, per ottenere il pagamento, occorreva un preventivo atto amministrativo di accertamento del credito, ordinando alla Pubblica Amministrazione di provvedere. La società ha impugnato la decisione in Cassazione, lamentando un rifiuto di giustizia. Le Sezioni Unite hanno dichiarato inammissibile il ricorso, chiarendo i limiti della giurisdizione: il sindacato della Cassazione sulle decisioni del Consiglio di Stato è ammesso solo se il giudice amministrativo nega in astratto la propria giurisdizione, e non quando decide nel merito interpretando le norme o ritenendo mancante un presupposto per la condanna. Di conseguenza, la società perde il ricorso e le spese vengono compensate.
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Giurisdizione nomina dirigenti: quando decide il G.O.
In un caso riguardante la nomina del Direttore Generale di un ente pubblico economico, le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito la giurisdizione del giudice ordinario del lavoro. La decisione si fonda sulla natura non concorsuale della procedura di selezione, assimilabile a una scelta di carattere imprenditoriale e privatistico, e sull'assenza di un atto di macro-organizzazione, confermando un importante principio sulla giurisdizione nomina dirigenti.
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Disapplicazione atto amministrativo: i limiti del GO
Un comune si oppone a un decreto ingiuntivo emesso a favore di un altro comune per la ripartizione di spese elettorali, sostenendo l'illegittimità degli atti amministrativi sottostanti. La Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la disapplicazione di un atto amministrativo da parte del giudice ordinario non è ammessa quando l'atto costituisce il fondamento diretto del diritto vantato, e non un mero antecedente logico. In tali casi, l'atto deve essere impugnato dinanzi al giudice amministrativo.
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