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Attività preparatoria

Definizione

L'insieme delle operazioni iniziali, come studi di fattibilità e acquisti di beni strumentali, compiute con l'intenzione di avviare un'attività economica, prima che questa generi ricavi.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rimborso IVA: sì anche senza uffici o dipendenti attivi
Una società estera, costituita per gestire contratti di fornitura di aerei, ha richiesto il Rimborso IVA per oltre nove milioni di euro relativi ad acquisti effettuati a fine 2008. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, sostenendo che la società non avesse ancora una reale struttura aziendale né svolgesse un'attività economica attiva. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che il diritto al Rimborso IVA spetta anche per le sole attività preparatorie. Non è necessario che l'impresa abbia già avviato le vendite o disponga di dipendenti e uffici, purché dimostri con elementi oggettivi l'intenzione di avviare un'attività economica e l'inerenza delle spese. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
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Tentativo di furto in abitazione: porta forzata non è preparazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un uomo accusato di tentativo di furto in abitazione. L'imputato aveva forzato la porta d'ingresso della vittima ma sosteneva che si trattasse di una semplice attività preparatoria non punibile. I giudici hanno respinto questa tesi, stabilendo un principio chiaro: l'effrazione della porta non è una preparazione, ma un atto idoneo e diretto in modo inequivocabile a commettere il furto. Di conseguenza, integra pienamente il reato di tentativo di furto in abitazione. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la condanna è diventata definitiva.
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Società di comodo: Rimborso IVA legittimo anche senza ricavi
Una società in liquidazione si è vista negare il rimborso IVA per tre anni perché l'Agenzia delle Entrate l'ha classificata come 'società di comodo', non avendo realizzato operazioni di vendita. La società sosteneva di essere impegnata in attività preparatorie, come la ristrutturazione di un immobile. La Corte di Cassazione, applicando i principi di una sentenza della Corte di Giustizia Europea, ha dato ragione alla società. Ha stabilito che il diniego del rimborso IVA a una società di comodo basato solo sul mancato raggiungimento di una soglia di ricavi è illegittimo se l'impresa dimostra un'effettiva, anche se preparatoria, attività economica. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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Detrazione IVA attività preparatorie: sì al diritto
Una società aveva sostenuto costi per avviare un'attività nel settore delle energie rinnovabili, ma il progetto non è mai partito a causa di un cambiamento normativo che lo ha reso antieconomico. L'Agenzia delle Entrate aveva negato il diritto alla detrazione IVA su tali costi. La Corte di Cassazione ha confermato il diritto alla detrazione IVA per attività preparatorie, stabilendo che è sufficiente l'intenzione, supportata da prove oggettive, di avviare un'impresa. Il mancato avvio, se dovuto a cause esterne alla volontà dell'imprenditore, non fa venir meno il diritto.
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