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Attività extra moenia

Definizione

Espressione latina che significa 'fuori le mura'. Indica l'attività professionale che un medico svolge al di fuori della struttura sanitaria pubblica per cui lavora, ad esempio in uno studio privato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Truffa aggravata del medico: esclusività e corruzione in corsia
La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione emessa nei confronti di un primario ospedaliero accusato di corruzione e truffa aggravata ai danni della struttura sanitaria pubblica. Il dirigente percepiva l'indennità per il regime di esclusività ma svolgeva parallelamente attività privata non autorizzata. Inoltre, il sanitario riceveva utilità economiche continuative e benefit da una ditta fornitrice di protesi mediche, attestando l'infungibilità dei relativi prodotti durante le gare di fornitura. La Suprema Corte ha chiarito che il silenzio serbato sulle prestazioni private configura il reato di truffa aggravata del medico, mentre la totale messa a disposizione della funzione pubblica verso un fornitore privato integra gli estremi dell'accordo corruttivo.
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Truffa aggravata: il silenzio del medico costa caro
Un medico, legato da un rapporto di esclusiva con un'università pubblica, ha svolto segretamente attività privata nel proprio studio senza comunicarlo all'ente. In questo modo, ha continuato a percepire indebitamente una maggiorazione sullo stipendio. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di truffa aggravata. I giudici hanno chiarito che il silenzio malizioso su circostanze rilevanti, che si ha il dovere di comunicare, costituisce un vero e proprio raggiro idoneo a indurre in errore l'amministrazione. Non si tratta quindi di una semplice percezione indebita, ma di una condotta fraudolenta attiva che configura pienamente il reato contestato. Di conseguenza, il ricorso del medico è stato rigettato con condanna al pagamento delle spese.
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Truffa aggravata del medico: esclusiva violata, condanna certa
La Corte di Cassazione conferma la condanna per truffa aggravata del medico nei confronti di un dirigente sanitario. Il professionista, legato da un rapporto di esclusiva con l'Azienda Sanitaria, svolgeva illecitamente attività privata a pagamento, sia in ospedale che in ambulatori esterni. Nascondendo questa attività, ha continuato a percepire indebitamente l'indennità di esclusiva, causando un danno economico all'ente pubblico. I giudici hanno ritenuto irrilevanti i tentativi di difesa basati su presunte autorizzazioni, dichiarando il ricorso inammissibile e rendendo la condanna definitiva.
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Truffa per silenzio omissivo: medico colpevole ma reato prescritto
Un medico, vincolato da un rapporto di esclusiva con l'Azienda Sanitaria, svolgeva attività privata senza comunicarlo, continuando a percepire l'indennità non dovuta. La Corte di Cassazione ha confermato che tale condotta integra una truffa per silenzio omissivo. Il non aver comunicato un'informazione che si aveva l'obbligo di fornire è stato qualificato come un raggiro idoneo a ingannare l'ente pubblico. Nonostante la conferma della colpevolezza, la Corte ha annullato la sentenza di condanna perché il reato, nel frattempo, si è estinto per prescrizione. Il medico, pur ritenuto responsabile, non subirà alcuna pena.
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