Un uomo, detenuto in carcere per aver trasportato 5 kg di cocaina, ha richiesto la sostituzione della misura con gli arresti domiciliari. Sosteneva che il tempo trascorso e la condanna di primo grado avessero ridotto la sua pericolosità. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, negando l'attenuazione della misura cautelare. I giudici hanno stabilito che il solo passare del tempo è un fattore neutro. La gravità del reato, l'enorme quantità di droga e i legami con la criminalità dimostravano un altissimo rischio di recidiva, non eliminabile con i domiciliari, specialmente se da scontare nello stesso ambiente dove il reato era stato pianificato.
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