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Astensione e ricusazione

Definizione

Strumenti processuali che consentono a un singolo giudice, in presenza di specifiche cause di incompatibilità (es. rapporti personali con le parti), di astenersi dal giudicare o di essere 'ricusato' (allontanato) dal processo su richiesta di una parte.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Composizione Collegio Giudicante: Quando non è difetto di giurisdizione
Una Banca, che gestiva la tesoreria per un Comune, ha visto dichiarare irregolare il suo conto dalla Corte dei Conti. L'Azienda ha contestato la decisione, sostenendo che il collegio giudicante di primo grado era illegittimamente composto, poiché il magistrato istruttore che aveva formulato i rilievi aveva anche partecipato alla decisione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che le contestazioni sulla corretta **composizione del collegio giudicante**, se non alterano radicalmente la struttura del giudice, sono violazioni processuali interne e non un "difetto di giurisdizione" sindacabile in Cassazione. La partecipazione del magistrato istruttore non integra un vizio di giurisdizione che permetta il ricorso alle Sezioni Unite.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza di rimessione del processo presentata da un imputato che lamentava la presunta parzialità del giudice e del pubblico ministero. La Suprema Corte ha chiarito che la rimessione del processo è un istituto eccezionale, applicabile solo in presenza di una 'grave situazione locale' che mini l'imparzialità dell'intero ufficio giudiziario. Le doglianze relative a singoli magistrati devono essere fatte valere con gli strumenti dell'astensione e della ricusazione, non con il trasferimento del procedimento.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile?
Un imputato ha richiesto la rimessione del processo, ovvero il suo trasferimento ad altra sede, lamentando un 'legittimo sospetto' sulla parzialità dei giudici. Le motivazioni includevano presunte manifestazioni di solidarietà di un magistrato verso la parte civile e varie anomalie procedurali. La Corte di Cassazione ha dichiarato la richiesta inammissibile, stabilendo che la rimessione del processo è un rimedio eccezionale applicabile solo per 'gravi situazioni locali' esterne al processo. Questioni riguardanti singoli magistrati o la dialettica processuale interna devono essere risolte con altri strumenti, come la ricusazione o l'appello.
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Rimessione processo: no a sospetti generici e accuse
Un imputato, condannato in primo grado per reati tributari e fallimentari, ha richiesto la rimessione del processo d'appello ad altra sede, lamentando una grave situazione di incompatibilità ambientale e un legittimo sospetto sull'imparzialità dei giudici di Napoli. La Corte di Cassazione ha dichiarato la richiesta inammissibile, sottolineando che la rimessione del processo è un istituto eccezionale. Le accuse mosse dall'imputato sono state ritenute generiche, assertive e non supportate da prove concrete di una situazione locale così grave da compromettere l'imparzialità dell'intero organo giudicante, distinguendo tali situazioni da eventuali dubbi sull'imparzialità di singoli magistrati, per i quali esistono gli strumenti dell'astensione e della ricusazione.
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