LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Arbitratore

Definizione

Un soggetto terzo, scelto dalle parti, a cui viene affidato il compito di determinare un elemento del contratto, come ad esempio il prezzo di vendita.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Valutazione della quota del socio: riserve o debiti?
Un socio escluso da una società a responsabilità limitata contesta la valutazione della quota del socio effettuata da un esperto. La società si oppone, ritenendo la stima eccessiva per la mancata considerazione di passività e per l'errata qualificazione di riserve di bilancio come debiti. I giudici di merito riducono drasticamente il valore della quota, detraendo oltre un milione di euro classificato come versamento in conto futuro aumento di capitale. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso del socio: non basta la semplice dicitura in bilancio per considerare un versamento dei soci come un debito della società. È necessario indagare la reale volontà delle parti. La sentenza viene cassata con rinvio per ricalcolare il valore corretto.
Continua »
Compensi arbitrali: il diritto di regresso
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della ripartizione dei compensi arbitrali tra le parti di un procedimento. Una società aveva anticipato l'intero compenso richiesto dagli arbitri e aveva successivamente agito in regresso contro un ente pubblico per ottenere il rimborso della quota spettante a quest'ultimo. La Corte d'Appello aveva negato tale diritto, ritenendo il pagamento spontaneo poiché l'ente non aveva accettato l'autoliquidazione degli arbitri. La Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che l'obbligo di pagamento dei compensi arbitrali ha natura solidale ex art. 814 c.p.c. e che la mancata accettazione del quantum non preclude il diritto di regresso, ma sposta la questione sull'accertamento giudiziale della congruità delle somme.
Continua »
Determinazione del prezzo: il giudice può sostituirsi?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un promissario acquirente di quote societarie che si opponeva alla determinazione del prezzo da parte del giudice. Il caso verteva su un contratto preliminare dove, in assenza di accordo tra le parti, il prezzo doveva essere stabilito da un terzo arbitratore. A causa del comportamento ostruzionistico del promissario acquirente, che prima ha negato la validità del contratto e poi non ha aderito alla nomina del terzo, la Corte ha confermato la legittimità dell'intervento del tribunale per completare il contratto e disporne l'esecuzione forzata.
Continua »