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Anagrafe delle Onlus

Definizione

È il registro ufficiale, gestito dall'Agenzia delle Entrate, in cui devono essere iscritti gli enti che possiedono i requisiti per essere considerati ONLUS.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Cancellazione ONLUS: Statuto difettoso e rinvio in Cassazione
Una Fondazione è stata cancellata dall'Anagrafe delle ONLUS dall'Agenzia delle Entrate. La ragione era la mancanza, fin dall'inizio, nello statuto della Fondazione, del requisito di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e del divieto di svolgere attività diverse da quelle permesse. La Commissione Tributaria Regionale ha confermato la cancellazione, ritenendo che le modifiche statutarie successive non potessero sanare il difetto originario. La Fondazione ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte, ritenendo la questione non di immediata decisione, ha rinviato la causa alla sezione ordinaria per una trattazione più approfondita sulla Cancellazione ONLUS.
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Cancellazione anagrafe ONLUS: statuto per soci e non per tutti
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della cancellazione anagrafe ONLUS per una fondazione che aveva modificato il proprio statuto. Le nuove attività, come la promozione di iniziative culturali e l'assistenza rivolte esclusivamente ai propri soci, non sono state ritenute conformi al requisito della solidarietà sociale. La Corte ha stabilito che per essere ONLUS, le attività previste dallo statuto devono essere rivolte alla collettività o a persone svantaggiate, non a un gruppo chiuso di beneficiari. La verifica dei requisiti si basa su un esame formale dello statuto, non delle attività di fatto svolte. L'Agenzia delle Entrate ha quindi vinto il ricorso.
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Diniego iscrizione ONLUS: la Cassazione boccia il Fisco
Un ente ecclesiastico si vede opporre un diniego iscrizione ONLUS perché il suo statuto non specificava che le attività fossero rivolte esclusivamente a soggetti svantaggiati. L'Agenzia delle Entrate riteneva questa una mancanza formale insuperabile. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo un principio fondamentale: per le attività di assistenza e beneficenza, la legge presume che i destinatari siano persone in difficoltà. Pertanto, non è obbligatorio indicarlo espressamente nello statuto. La Corte ha sottolineato che il controllo dell'Agenzia deve essere formale ma non formalistico, dando ragione all'ente e condannando l'Agenzia al pagamento delle spese.
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