La Corte di Cassazione ha chiarito i confini della responsabilità del produttore di rifiuti. Una titolare d'azienda era stata condannata per aver affidato lo smaltimento di rifiuti elettronici a una società di trasporti regolarmente iscritta all'Albo, la quale però aveva utilizzato un veicolo non specificamente autorizzato. La Suprema Corte ha stabilito che la responsabilità del produttore rifiuti include l'onere di verificare che il mezzo di trasporto impiegato sia tra quelli indicati nell'autorizzazione del trasportatore. Tuttavia, ha riqualificato il reato in una fattispecie meno grave, poiché l'irregolarità riguardava solo il mezzo e non l'autorizzazione generale dell'azienda, riducendo così la sanzione da 2.000 a 750 euro di ammenda.
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