LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Aggiotaggio informativo

Definizione

Reato che consiste nel diffondere notizie false o porre in essere operazioni simulate idonee a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Competenza territoriale e aggiotaggio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 43638/2023, ha stabilito la competenza territoriale per il reato di aggiotaggio informativo in un caso riguardante false comunicazioni sociali di una nota società sportiva. Superando precedenti orientamenti, la Corte ha individuato la competenza nel Tribunale di Roma, luogo in cui è situato il data server che ha reso le informazioni accessibili al pubblico, e non a Torino (luogo di invio) o Milano (sede della Borsa). La decisione si basa sull'applicazione di criteri sussidiari data l'impossibilità di determinare il luogo della prima diffusione della notizia.
Continua »
Aggiotaggio informativo: reato di pericolo concreto
La Corte di Cassazione analizza un caso di aggiotaggio informativo, in cui un consulente ha diffuso notizie false sull'interesse di un consorzio internazionale per l'acquisto di una compagnia aerea nazionale in crisi. La sentenza chiarisce che il reato si configura come di pericolo concreto: non è necessaria un'effettiva alterazione del prezzo del titolo, ma è sufficiente che la notizia sia idonea a provocarla. Sebbene il reato sia stato dichiarato estinto per prescrizione, la Corte ha confermato la responsabilità civile dell'imputato.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione e reati finanziari
In un complesso caso di reati finanziari, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile del Pubblico Ministero contro la sentenza di assoluzione di dirigenti di un importante istituto bancario e di altre società finanziarie. Le accuse riguardavano falso in bilancio e aggiotaggio informativo legati a complesse operazioni di finanza strutturata. La Suprema Corte ha basato la sua decisione sulla genericità dei motivi di ricorso, che non contestavano specificamente le autonome ragioni della sentenza d'appello, e sulla sopravvenuta prescrizione dei reati, che eliminava l'interesse concreto a proseguire il giudizio. Anche il ricorso della parte civile, l'autorità di vigilanza del mercato, è stato dichiarato inammissibile per revoca della sua costituzione.
Continua »