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Adulterazione

Definizione

La manomissione fraudolenta di un campione biologico, ad esempio tramite diluizione con acqua, per alterare l'esito di un esame.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Guida sotto l’effetto di stupefacenti: test truccato e condanna
Il Conducente è stato condannato per il reato di guida sotto l'effetto di stupefacenti a seguito di un incidente stradale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, confermando la condanna inflitta nei gradi precedenti. La difesa sosteneva la mancanza di prove sull'effettiva alterazione psicofisica al momento del sinistro, valorizzando un test delle urine negativo. Tuttavia, i giudici hanno evidenziato che il prelievo ematico, eseguito alcune ore dopo l'incidente, mostrava un'elevata concentrazione di cocaina, e che il test delle urine era stato verosimilmente adulterato con acqua. La Suprema Corte ha ribadito l'impossibilità di rivalutare i fatti già accertati nei gradi di merito, condannando il ricorrente anche al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Frode in commercio: benzina non conforme e sanzioni
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale del legale rappresentante di una società per tentata frode in commercio. L'imputato deteneva benzina senza piombo con un numero di ottano non conforme ai limiti di legge, destinata alla vendita. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché le doglianze miravano a una rilettura dei fatti già accertati e non presentavano vizi logici nella motivazione. La Corte ha inoltre escluso l'applicazione della particolare tenuità del fatto a causa della pericolosità delle miscele di idrocarburi adulterate.
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Sostanze dopanti: quando scatta il reato di spaccio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza cautelare riguardante la detenzione di ingenti quantitativi di sostanze dopanti e stupefacenti. La difesa sosteneva l'uso personale per attività di body building, ma il rinvenimento di macchinari per il confezionamento, bilancini elettronici, flaconi vuoti ed etichette ha confermato l'esistenza di un'attività di spaccio organizzata. La Corte ha sottolineato che la presenza di sostanze pericolose ritirate dal commercio, come la subutramina, integra il pericolo per la salute pubblica, rendendo legittima la misura degli arresti domiciliari.
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