LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Accordo Integrativo

Definizione

Un contratto collettivo stipulato a livello aziendale o territoriale che integra o modifica il contratto collettivo nazionale (CCNL) per adattarlo a specifiche realtà lavorative.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Limiti poteri amministratore: nullo l’accordo se il terzo è in dolo
Una società concedente ha ottenuto la risoluzione di un contratto di affitto d'azienda e la nullità di un successivo accordo modificativo. L'accordo era stato firmato dall'amministratore senza la necessaria autorizzazione assembleare prevista dallo statuto. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, chiarendo il principio sull'opponibilità delle limitazioni ai poteri dell'amministratore. Tale opponibilità è ammessa se si prova che il terzo contraente ha agito intenzionalmente a danno della società (dolo). In questo caso, l'affittuaria era consapevole della mancanza di poteri e ha collaborato per aggirare l'opposizione del socio di controllo della concedente, rendendo l'accordo invalido. L'appello dell'affittuaria è stato quindi respinto.
Continua »
Clausola di competenza: un accordo integrativo non annulla il foro
Un'azienda cliente ha citato in giudizio la propria banca presso il Tribunale di Milano, ritenendo nullo il foro competente previsto dal contratto. La banca si è opposta, sostenendo la validità della clausola che indicava come foro esclusivo il Tribunale di Torino. L'azienda affermava che un secondo accordo, successivo al primo, avesse sostituito il contratto originale, annullando la vecchia clausola. La Corte di Cassazione ha stabilito che il secondo accordo era solo integrativo e non sostitutivo. Di conseguenza, la 'clausola di competenza territoriale' del primo contratto è rimasta pienamente valida. La causa dovrà quindi essere decisa dal Tribunale di Torino, come richiesto dalla banca.
Continua »
Qualifica superiore e contrattazione collettiva
Una giornalista ha richiesto il riconoscimento della qualifica superiore di caporedattore. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la contrattazione collettiva aziendale, che prevedeva requisiti numerici più stringenti (coordinamento di almeno 12 persone) rispetto al contratto nazionale, dovesse prevalere in virtù della specificità del settore del servizio pubblico radiotelevisivo, riconosciuta dalle stesse parti sociali.
Continua »