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Accertamento Induttivo Preu

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Slot Manomesse: Legittimo l’Accertamento Induttivo PREU
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un accertamento induttivo PREU a carico di un'azienda per tre slot machine manomesse. Gli apparecchi non consentivano la corretta trasmissione dei dati di gioco al sistema centrale. L'azienda aveva contestato l'accertamento, lamentando anche la violazione dei propri diritti durante la verifica fiscale, poiché non era stata avvisata della facoltà di farsi assistere da un professionista. La Corte ha respinto il ricorso, stabilendo che la manomissione giustifica pienamente il calcolo forfettario dell'imposta e che la mancata informazione sulla difesa tecnica, in questo contesto, non invalida l'atto impositivo, poiché la legge non prevede espressamente tale nullità.
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Accertamento induttivo PREU: non è retroattivo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31761/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di accertamento induttivo PREU. Il caso riguarda una società a cui, per il periodo d'imposta 2008, erano state contestate maggiori imposte sui redditi sulla base di un precedente accertamento del Prelievo Erariale Unico (PREU) determinato in via induttiva per la presenza di apparecchi da gioco irregolari. La Corte ha chiarito che la norma introdotta nel 2010, la quale istituisce una presunzione legale che collega l'accertamento PREU a quello sulle altre imposte (redditi e IVA), non può essere applicata retroattivamente. Di conseguenza, per i periodi d'imposta antecedenti al 2011, l'Ufficio non può basare automaticamente l'accertamento sui redditi sull'importo forfetario del PREU, ma deve ricorrere a presunzioni semplici, il cui valore probatorio deve essere valutato dal giudice.
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Accertamento induttivo PREU: prova contraria ammessa
La Corte di Cassazione ha stabilito che nell'ambito di un accertamento induttivo del PREU (Prelievo Erariale Unico) su apparecchi da gioco, il contribuente può fornire la prova contraria per escludere dal calcolo forfettario i giorni di chiusura dell'attività. La presunzione di un incasso giornaliero standard non è assoluta e può essere superata dimostrando l'impossibilità di aver generato raccolte, come nel caso di un esercizio commerciale chiuso.
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