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Tassazione fondo previdenza: la decisione della Corte

Un ex dipendente pubblico ha contestato l’applicazione dell’IRPEF su un’indennità ricevuta da un fondo di previdenza. Le corti di merito gli avevano dato ragione, dichiarando l’esenzione totale. La Corte di Cassazione, invece, ha stabilito che la corretta applicazione è la tassazione separata. Pertanto, ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, riconoscendo al contribuente il diritto al rimborso solo per l’imposta pagata in eccesso rispetto a quella dovuta con il regime di tassazione fondo previdenza separata.

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Pubblicato il 30 novembre 2025 in Diritto Tributario, Giurisprudenza Tributaria

Tassazione Fondo Previdenza: La Cassazione fa Chiarezza sull’IRPEF

La questione della tassazione fondo previdenza per i dipendenti pubblici è da tempo oggetto di dibattito. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha fornito un chiarimento fondamentale, stabilendo che le indennità aggiuntive erogate da tali fondi non sono esenti da imposta, ma devono essere assoggettate al regime di tassazione separata. Analizziamo insieme questa importante decisione.

I Fatti del Contenzioso

Il caso nasce dalla vicenda di un ex dipendente del Ministero delle Finanze, successivamente transitato all’Agenzia del Demanio. Al momento della cessazione dal servizio, il dipendente aveva ricevuto un’indennità aggiuntiva di circa 51.500 euro dal fondo di previdenza del personale. Su tale somma, l’Agenzia delle Entrate aveva operato una ritenuta IRPEF di oltre 11.800 euro.

Ritenendo illegittima tale imposta, il contribuente aveva presentato istanza di rimborso. Di fronte al silenzio-rifiuto dell’amministrazione finanziaria, aveva impugnato il diniego davanti alla Commissione Tributaria Provinciale (CTP), che accoglieva il suo ricorso, condannando l’Agenzia alla restituzione della somma.

L’Agenzia delle Entrate proponeva appello, ma anche la Commissione Tributaria Regionale (CTR) confermava la decisione di primo grado, rigettando le ragioni dell’Ufficio. La controversia è così giunta all’esame della Corte di Cassazione.

La Decisione della Corte sulla Tassazione Fondo Previdenza

La Corte di Cassazione ha ribaltato le decisioni dei giudici di merito, accogliendo il ricorso dell’Agenzia delle Entrate. I giudici supremi hanno stabilito che l’indennità in questione non può essere considerata totalmente esente da tassazione. Tuttavia, non deve neanche essere sottoposta a tassazione ordinaria.

La soluzione corretta, secondo la Corte, è l’applicazione del regime di tassazione separata, previsto per il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e per le cosiddette “indennità equipollenti”. Di conseguenza, la Corte ha cassato la sentenza impugnata e, decidendo direttamente nel merito, ha riconosciuto il diritto del contribuente al rimborso solo per la parte di IRPEF pagata in eccesso rispetto a quanto dovuto con il calcolo della tassazione separata.

Le Motivazioni della Sentenza

La Corte ha basato la sua decisione su un’attenta analisi della natura e della composizione del fondo di previdenza in questione. Ha osservato che il fondo non è alimentato esclusivamente da contributi dei lavoratori, ma in massima parte da fonti diverse, come i proventi della vendita di beni confiscati, sanzioni pecuniarie, e premi di produttività legati all’attività d’istituto.

Questa composizione dimostra che l’erogazione dell’indennità non ha una natura previdenziale pura, ma costituisce una forma di retribuzione differita. In quanto tale, essa rientra a pieno titolo nell’ambito delle indennità equipollenti al TFR, disciplinate dagli articoli 17 e 19 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

L’errore della CTR, secondo la Cassazione, è stato quello di aver correttamente qualificato l’indennità come equipollente al TFR, ma di averne poi fatto discendere, in modo errato, una totale esenzione fiscale. Al contrario, tale qualificazione impone proprio l’assoggettamento a tassazione, sebbene con il regime più favorevole della tassazione separata.

Le Conclusioni

L’ordinanza in esame stabilisce un principio chiaro e di vasta portata pratica. Le indennità erogate da fondi di previdenza, la cui alimentazione derivi in gran parte da fonti riconducibili all’attività lavorativa e a premi di produttività, devono essere considerate retribuzione differita e, di conseguenza, sono soggette a IRPEF. Il regime fiscale applicabile non è quello ordinario, ma la tassazione separata, che permette di mitigare l’impatto fiscale su somme maturate nel corso di più anni. I contribuenti che hanno subito una ritenuta calcolata con l’aliquota ordinaria non hanno diritto al rimborso totale, ma solo alla restituzione della differenza tra quanto versato e quanto dovuto con il corretto regime di tassazione separata.

L’indennità di un fondo di previdenza per dipendenti pubblici è tassabile?
Sì, secondo la Corte di Cassazione questa indennità è considerata una forma di retribuzione differita ed è quindi soggetta a tassazione IRPEF.

Quale regime di tassazione si applica a questa indennità?
Si applica il regime della ‘tassazione separata’, lo stesso previsto per il TFR e le indennità equipollenti, che è fiscalmente più vantaggioso rispetto alla tassazione ordinaria.

È possibile chiedere il rimborso totale dell’imposta trattenuta?
No. Il rimborso è ammesso solo per la parte dell’imposta pagata in eccesso rispetto a quella che sarebbe risultata dall’applicazione del corretto regime di tassazione separata. La totale esenzione fiscale è esclusa.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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