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Sospensione giudizio tributario: l’impatto della rottamazione

Una società ha impugnato in Cassazione una cartella di pagamento per IVA. Durante il giudizio, ha aderito alla “rottamazione quater”, chiedendo la sospensione del processo. La Corte Suprema, rilevando che una questione fondamentale sugli effetti della rottamazione sui giudizi pendenti è stata rimessa alle Sezioni Unite, ha disposto la sospensione del giudizio tributario in attesa di tale pronuncia, rinviando la causa a nuovo ruolo.

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Pubblicato il 29 agosto 2025 in Diritto Tributario, Giurisprudenza Tributaria

Sospensione Giudizio Tributario: La Cassazione Prende Tempo sulla Rottamazione Quater

Una recente ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione ha acceso i riflettori su una questione cruciale per molti contribuenti: quali sono gli effetti dell’adesione alla “rottamazione quater” sui processi tributari in corso? La Corte ha optato per la sospensione del giudizio tributario, rinviando la decisione finale in attesa di un intervento chiarificatore delle Sezioni Unite. Analizziamo questa importante pronuncia per capire le sue implicazioni pratiche.

I Fatti del Caso: Dalla Cartella di Pagamento alla Cassazione

La vicenda ha origine da una cartella di pagamento notificata a una società a responsabilità limitata per un debito IVA relativo al 2017, comprensivo di interessi e sanzioni. Tale debito derivava da un controllo automatizzato sulla comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA presentata dalla stessa società. Il contribuente ha impugnato la cartella, ma i suoi ricorsi sono stati respinti sia dalla Commissione Tributaria Provinciale che da quella Regionale.

I giudici di merito hanno ritenuto infondate le censure della società, confermando la validità della notifica via PEC e la legittimità della pretesa fiscale. In particolare, la Commissione Regionale ha chiarito che, trattandosi di una liquidazione automatizzata basata sui dati forniti dal contribuente stesso, non era necessario il cosiddetto “contraddittorio preventivo”, ovvero un confronto con l’Ufficio prima dell’emissione dell’atto.

La Richiesta di Sospensione del Giudizio Tributario in Cassazione

Giunta dinanzi alla Corte di Cassazione, la controversia ha assunto una nuova piega. La società ricorrente ha informato la Corte di aver aderito alla procedura di definizione agevolata dei carichi, nota come “rottamazione quater” (prevista dalla Legge n. 197/2022), proprio per i debiti oggetto del giudizio. Di conseguenza, ha richiesto la sospensione del processo per poter perfezionare la procedura.

L’Intervento delle Sezioni Unite e la Sospensione del Giudizio Tributario

La Corte di Cassazione si è trovata di fronte a un bivio procedurale. Con una precedente ordinanza (n. 5830/2025), la stessa Corte aveva rimesso alle Sezioni Unite una questione di fondamentale importanza: quando un contribuente aderisce alla rottamazione, il giudizio pendente deve essere sospeso fino al completo pagamento del debito rateizzato, oppure può essere definito immediatamente con una declaratoria di cessata materia del contendere o di inammissibilità del ricorso?

La risposta a questa domanda ha un impatto determinante su innumerevoli processi tributari. Proprio per questa ragione, la Sezione V ha deciso di non pronunciarsi nel merito.

Le Motivazioni della Corte

La motivazione alla base della decisione è di natura prettamente prudenziale e processuale. Poiché le Sezioni Unite, l’organo supremo della giurisprudenza di legittimità, sono state chiamate a risolvere la questione fondamentale degli effetti della rottamazione sui giudizi, la Corte ha ritenuto opportuno attendere tale pronuncia. Decidere il caso specifico avrebbe significato anticipare una soluzione che potrebbe poi essere smentita dalla decisione delle Sezioni Unite, creando incertezza giuridica. Pertanto, la scelta più logica e corretta è stata quella di disporre la sospensione del giudizio tributario e rinviare la causa a una data successiva alla decisione delle Sezioni Unite.

Conclusioni

L’ordinanza in commento conferma una prassi di attesa che si sta consolidando nei tribunali. I contenziosi tributari che coinvolgono debiti oggetto di “rottamazione quater” sono di fatto congelati. Per i contribuenti e i professionisti del settore, ciò significa che l’esito dei loro giudizi è strettamente legato alla futura pronuncia delle Sezioni Unite. Questa decisione, attesissima, farà finalmente chiarezza sul destino processuale dei ricorsi pendenti, stabilendo se l’adesione alla definizione agevolata comporti una chiusura immediata o solo una pausa del contenzioso.

Perché il giudizio tributario è stato sospeso?
La Corte di Cassazione ha sospeso il giudizio perché la società contribuente ha aderito alla “rottamazione quater” per i debiti oggetto della causa. Poiché le Sezioni Unite della stessa Corte devono ancora decidere quali siano gli effetti generali di tale adesione sui processi pendenti, si è preferito attendere questa pronuncia fondamentale prima di decidere il caso specifico.

L’adesione alla “rottamazione quater” estingue automaticamente il processo in corso?
Questa è esattamente la questione che le Sezioni Unite dovranno chiarire. L’ordinanza in esame non fornisce una risposta definitiva, ma, sospendendo il giudizio anziché dichiararlo estinto, suggerisce che l’esito non è automatico e dipende dal completo pagamento del debito o dalla futura decisione delle Sezioni Unite.

Le corti inferiori avevano dato ragione al contribuente?
No, sia la Commissione Tributaria Provinciale che quella Regionale avevano respinto i ricorsi del contribuente, ritenendo legittima la cartella di pagamento in quanto derivante da un controllo automatizzato dei dati forniti dalla stessa società, per il quale non è richiesto un contraddittorio preventivo.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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