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Rendita catastale: la tassazione delle torri eoliche

La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della rettifica della rendita catastale operata dall’Agenzia delle Entrate su alcuni aerogeneratori. La società contribuente contestava l’inclusione della torre nel valore fondiario e lamentava l’inversione dell’onere della prova. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibili i motivi di ricorso, evidenziando che la nuova normativa sull’onere probatorio non è retroattiva e che il ricorso mancava di autosufficienza, non avendo trascritto gli atti necessari per il controllo di legittimità.

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Pubblicato il 26 marzo 2026 in Diritto Tributario, Giurisprudenza Tributaria

Rendita catastale e impianti eolici: le novità della Cassazione

La determinazione della rendita catastale per gli impianti a destinazione speciale, come i parchi eolici, rappresenta un tema di forte attrito tra contribuenti e amministrazione finanziaria. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha analizzato i criteri di valutazione degli aerogeneratori, confermando l’importanza del principio di autosufficienza del ricorso e i limiti temporali delle nuove norme sull’onere della prova nel processo tributario.

I fatti di causa

Una società operante nel settore delle energie rinnovabili ha impugnato gli avvisi di classamento con cui l’Agenzia delle Entrate aveva rettificato in aumento la rendita catastale di sei aerogeneratori. Il punto centrale della controversia riguardava l’inclusione della ‘torre’ dell’aerogeneratore nel calcolo del valore fondiario. Mentre in primo grado la società aveva ottenuto ragione, la Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado ha parzialmente accolto l’appello dell’ufficio, confermando la legittimità dell’inclusione della struttura portante nella rendita.

La decisione della Corte

La Suprema Corte ha rigettato integralmente il ricorso della società. I giudici hanno chiarito che le censure mosse contro la sentenza d’appello erano inammissibili per diverse ragioni tecniche. In primo luogo, è stato rilevato il difetto di specificità e autosufficienza: la ricorrente non ha trascritto i passaggi essenziali degli atti di primo grado necessari per verificare se i giudici d’appello avessero effettivamente ignorato questioni già sollevate. In secondo luogo, la Corte ha affrontato il tema dell’onere della prova, stabilendo che le nuove regole introdotte nel 2022 non possono essere applicate ai processi già in corso prima della loro entrata in vigore.

Le motivazioni

Le motivazioni della decisione si fondano su tre pilastri giuridici. Il primo riguarda il principio di autosufficienza ex art. 366 c.p.c., che impone al ricorrente di fornire alla Corte tutti gli elementi per decidere senza dover consultare i fascicoli dei gradi precedenti. Il secondo pilastro concerne l’art. 7, comma 5-bis, del d.lgs. 546/1992: la Corte ha precisato che tale norma, pur essendo di natura sostanziale, si applica solo ai giudizi introdotti dopo il 16 settembre 2022. Infine, per quanto riguarda il vizio di motivazione, la Cassazione ha ribadito che non sussiste motivazione apparente se il giudice di merito indica chiaramente i documenti da cui trae il proprio convincimento, come avvenuto nel caso di specie riguardo all’assenza di duplicazioni della rendita.

Le conclusioni

In conclusione, l’ordinanza ribadisce che la torre dell’aerogeneratore concorre alla determinazione della rendita catastale in quanto elemento strutturale essenziale. Per le imprese del settore, emerge chiaramente la necessità di una difesa tecnica estremamente precisa sin dal primo grado di giudizio, poiché le carenze espositive o l’introduzione di motivi nuovi in appello possono precludere definitivamente la tutela dei propri diritti in sede di legittimità. La stabilità della rendita catastale rimane dunque legata alla capacità di documentare correttamente i valori proposti tramite la procedura DOCFA.

La torre di un aerogeneratore deve essere inclusa nella rendita catastale?
Sì, secondo l’orientamento consolidato la torre costituisce una componente strutturale che concorre alla determinazione del valore fondiario e della relativa rendita.

Quando si applica la nuova norma sull’onere della prova a carico del Fisco?
La norma introdotta nel 2022 si applica esclusivamente ai ricorsi notificati a partire dal 16 settembre 2022, avendo natura sostanziale e non retroattiva.

Cosa comporta il difetto di autosufficienza nel ricorso in Cassazione?
Comporta l’inammissibilità del ricorso, poiché il ricorrente ha l’onere di trascrivere o allegare i documenti necessari affinché il giudice possa valutare il caso senza esaminare atti esterni.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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