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PREU e gioco illegale: il valore del verbale

La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un avviso di accertamento per il recupero del PREU nei confronti di una società che gestiva apparecchi da gioco illegali. Nonostante la società fosse stata cancellata dal registro delle imprese, la notifica è stata ritenuta valida poiché avvenuta entro i cinque anni dall’estinzione, come previsto dalla normativa fiscale. Il cuore della decisione riguarda il valore probatorio del PVC redatto dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane: i fatti attestati dai pubblici ufficiali godono di fede privilegiata. Gli apparecchi rinvenuti, sebbene presentati come semplici PC di un internet point, sono stati classificati come idonei al gioco d’azzardo online non autorizzato, rendendo dovuto il versamento del PREU.

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Pubblicato il 31 marzo 2026 in Diritto Tributario, Giurisprudenza Tributaria

PREU e gioco illegale: la responsabilità fiscale non svanisce con la cancellazione

La gestione di apparecchi da intrattenimento non conformi espone i titolari di esercizi pubblici a pesanti sanzioni e al recupero del PREU, il prelievo erariale unico. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce punti fondamentali sulla validità degli accertamenti e sul valore delle prove raccolte durante le ispezioni.

La notifica alla società estinta

Un primo aspetto cruciale riguarda la validità degli atti notificati a società già cancellate dal registro delle imprese. Secondo l’orientamento consolidato, ai soli fini fiscali e del contenzioso tributario, l’estinzione della società ha effetto solo dopo cinque anni dalla richiesta di cancellazione. Questo significa che l’amministrazione finanziaria può legittimamente notificare atti impositivi e ricorsi in appello al liquidatore anche se l’ente non esiste più formalmente per il diritto civile.

Il valore probatorio del verbale ispettivo

Il cuore del contenzioso riguarda spesso la natura degli apparecchi rinvenuti nei locali. In questo caso, la difesa sosteneva che si trattasse di semplici postazioni internet per i clienti. Tuttavia, il Processo Verbale di Constatazione (PVC) redatto dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dalle forze di polizia ha descritto macchinari dotati di caratteristiche tipiche delle slot machine, come gettoni, software di controllo e collegamenti a siti di gioco esteri non autorizzati.

La fede privilegiata del PVC

La Suprema Corte ha ribadito che il verbale redatto da pubblici ufficiali gode di fede privilegiata ai sensi dell’art. 2700 c.c. Questo significa che quanto attestato dai verbalizzanti come avvenuto in loro presenza o da loro compiuto fa piena prova. Per contestare tali fatti, il contribuente non può limitarsi a fornire spiegazioni alternative, ma deve attivare la complessa procedura della querela di falso.

PREU e apparecchi idonei al gioco

Il presupposto per l’applicazione del PREU è il rinvenimento di apparecchi idonei a consentire il gioco con vincite in denaro, non collegati alla rete statale. Non rileva la denominazione commerciale o l’apparente funzione di ‘internet point’ se la struttura tecnica del macchinario permette l’accesso a piattaforme di scommesse o casinò online. La prova del funzionamento e del collegamento a server esterni è sufficiente a giustificare il recupero dell’imposta evasa.

Le motivazioni

I giudici hanno rigettato il ricorso evidenziando che la ricostruzione dei fatti operata nei gradi di merito è insindacabile in sede di legittimità se supportata da una motivazione coerente. Il richiamo per relationem al contenuto del PVC nell’avviso di accertamento è stato ritenuto congruo, poiché il contribuente era stato messo in condizione di conoscere esattamente le ragioni della pretesa tributaria già durante la fase ispettiva.

Le conclusioni

In conclusione, la sentenza riafferma il rigore del sistema di controllo sul gioco pubblico. La responsabilità per il pagamento del PREU ricade sul titolare dell’esercizio dove gli apparecchi vengono rinvenuti, indipendentemente dalla loro formale proprietà. La fede privilegiata degli atti pubblici e la proroga quinquennale della soggettività fiscale delle società estinte rappresentano pilastri invalicabili per la difesa del contribuente in assenza di prove documentali schiaccianti.

Cosa succede se il fisco notifica un atto a una società già cancellata?
La notifica è valida se avviene entro cinque anni dalla richiesta di cancellazione dal registro delle imprese, poiché la normativa tributaria prevede una sopravvivenza fiscale dell’ente per le attività di accertamento e riscossione.

Si può contestare quanto scritto dai funzionari nel verbale di ispezione?
Il verbale gode di fede privilegiata per i fatti avvenuti in presenza dei pubblici ufficiali. Per contestarli non bastano semplici smentite, ma è necessario procedere con una querela di falso.

Quando un computer in un locale pubblico è tassabile con il PREU?
Il computer è soggetto a tassazione PREU se possiede caratteristiche tecniche che lo rendono idoneo a consentire il gioco d’azzardo online o scommesse su siti non autorizzati, indipendentemente dall’uso dichiarato.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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