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Patrocinio a spese dello Stato: Cassazione rinvia

Un’associazione culturale si è vista negare il patrocinio a spese dello Stato in una causa tributaria. La Corte di Cassazione, investita del caso, ha sospeso la decisione. Il motivo è che le Sezioni Unite devono prima risolvere una questione fondamentale: se e come si possa fare ricorso contro il diniego del gratuito patrocinio in ambito fiscale. L’ammissibilità del ricorso attuale dipende da questa futura pronuncia.

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Pubblicato il 9 gennaio 2026 in Diritto Tributario, Giurisprudenza Tributaria

Patrocinio a spese dello Stato: la Cassazione in attesa delle Sezioni Unite

L’accesso alla giustizia è un diritto fondamentale, ma cosa accade quando viene negata la possibilità di difendersi con il patrocinio a spese dello Stato in una controversia fiscale? La Corte di Cassazione, con l’ordinanza interlocutoria in commento, mette in pausa un procedimento proprio per attendere una risposta a questa domanda cruciale, la cui soluzione è stata affidata alle Sezioni Unite.

Il caso: un’associazione contro il diniego del gratuito patrocinio

Una associazione culturale si era rivolta alla giustizia tributaria, ma la sua istanza per essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato è stata respinta. L’associazione ha quindi deciso di impugnare tale diniego davanti alla Corte di Cassazione, contestando la decisione del Presidente della Commissione Tributaria Regionale.

Tuttavia, il percorso processuale si è subito arenato di fronte a un dubbio di fondamentale importanza, già sollevato in un altro procedimento e ora pendente di fronte alle Sezioni Unite della Cassazione.

La questione rimessa alle Sezioni Unite sul patrocinio a spese dello Stato

Il cuore del problema, che ha portato alla sospensione del giudizio, riguarda l’esistenza stessa di un sistema di impugnazione contro i provvedimenti che negano o revocano l’ammissione al gratuito patrocinio nel settore tributario. La questione è stata suddivisa in due punti principali.

Esiste un rimedio impugnatorio?

La prima domanda che le Sezioni Unite dovranno chiarire è se, nel sistema attuale, sia previsto un meccanismo per contestare una decisione di diniego del patrocinio a spese dello Stato in materia tributaria. Si tratta di una questione di non poco conto, perché incide direttamente sulla effettività del diritto di difesa per i soggetti non abbienti.

Quali sono i termini per l’impugnazione?

Qualora le Sezioni Unite stabilissero che un rimedio esiste, dovrebbero anche specificare i termini perentori per presentare l’impugnazione. La legge di riferimento (art. 170 del d.P.R. n. 115 del 2002) prevede termini diversi (20 o 30 giorni), e stabilire quale sia quello corretto è essenziale per non incorrere in decadenze.

Le motivazioni dell’ordinanza

La Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione, con un approccio prudente e garantista, ha riconosciuto che la soluzione delle questioni rimesse alle Sezioni Unite è pregiudiziale per il caso in esame. In altre parole, è impossibile decidere sull’ammissibilità del ricorso presentato dall’associazione senza prima sapere se, in linea di principio, tale ricorso è consentito dalla legge e se è stato presentato nei termini corretti. Proseguire con il giudizio sarebbe stato inutile e potenzialmente contraddittorio rispetto alla futura pronuncia delle Sezioni Unite. Per questo, la Corte ha disposto il “rinvio a nuovo ruolo”, una sospensione tecnica in attesa che il quadro normativo e giurisprudenziale venga chiarito.

Conclusioni: le implicazioni pratiche

L’ordinanza interlocutoria evidenzia un’area di incertezza nel diritto processuale tributario con impatti significativi per i cittadini e gli enti con limitate risorse economiche. La futura decisione delle Sezioni Unite sarà dirimente: non solo stabilirà le sorti del ricorso dell’associazione culturale, ma creerà un precedente vincolante per tutti i casi simili, definendo una volta per tutte i contorni del diritto alla difesa tramite il patrocinio a spese dello Stato nel contenzioso con il Fisco. Fino ad allora, i casi pendenti su questo specifico punto rimarranno, come questo, in attesa.

Perché la Corte di Cassazione ha sospeso la decisione sul ricorso?
La Corte ha sospeso la decisione perché l’ammissibilità stessa del ricorso dipende da una questione legale fondamentale che è stata rimessa al vaglio delle Sezioni Unite.

Qual è la questione di massima importanza che le Sezioni Unite dovranno risolvere?
Le Sezioni Unite devono stabilire se sia possibile impugnare un provvedimento di diniego o revoca del patrocinio a spese dello Stato in materia tributaria e, in caso affermativo, quale sia il termine corretto per farlo (20 o 30 giorni).

Cosa succede ora al ricorso presentato dall’associazione?
Il ricorso è temporaneamente sospeso (“rinviato a nuovo ruolo”) e sarà riesaminato solo dopo che le Sezioni Unite avranno emesso la loro pronuncia sul principio di diritto generale.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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