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Indennità malattia gente di mare: tassazione IRPEF

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 11763/2023, ha stabilito che l’indennità malattia gente di mare è soggetta a tassazione IRPEF. La vecchia esenzione, legata alla soppressa imposta sulla ricchezza mobile, non è più applicabile. L’indennità ha natura di reddito sostitutivo del lavoro dipendente e, come tale, deve essere tassata, riformando la precedente decisione della Commissione Tributaria Regionale.

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Pubblicato il 17 febbraio 2026 in Diritto Tributario, Giurisprudenza Tributaria

L’indennità malattia gente di mare è tassabile? La Cassazione chiarisce

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha messo un punto fermo su una questione dibattuta: la tassazione ai fini IRPEF della indennità malattia gente di mare. Con la decisione n. 11763 del 4 maggio 2023, la Suprema Corte ha stabilito che tale indennità è a tutti gli effetti un reddito imponibile, respingendo l’idea che una vecchia esenzione fiscale potesse essere ancora valida.

I Fatti di Causa

La vicenda nasce dal ricorso degli eredi di un lavoratore marittimo, i quali avevano richiesto il rimborso della maggiore IRPEF versata tra il 2009 e il 2012 sull’indennità di malattia complementare percepita dal loro congiunto. Sia in primo grado che in appello, presso la Commissione Tributaria Regionale del Molise, i giudici avevano dato ragione ai contribuenti. La loro tesi si basava sulla presunta sopravvivenza di un’agevolazione fiscale prevista da una legge del 1937 (R.D.L. n. 1918), che esentava tali indennità dalla vecchia imposta sulla “ricchezza mobile”.

Contro questa decisione, l’Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che tale esenzione non potesse più applicarsi dopo la grande riforma tributaria degli anni ’70.

La Decisione della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione ha accolto pienamente il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, ribaltando l’esito dei precedenti gradi di giudizio. I giudici hanno cassato la sentenza della CTR e, decidendo direttamente nel merito, hanno rigettato la richiesta di rimborso originaria del contribuente.

Le Motivazioni: la Tassazione dell’Indennità Malattia Gente di Mare

La Corte ha basato la sua decisione su principi cardine del diritto tributario, illustrando perché la vecchia esenzione non può più trovare applicazione.

L’Abrogazione dell’Esenzione Storica

Il punto centrale della motivazione risiede nel superamento del vecchio sistema fiscale. L’esenzione invocata dai contribuenti era prevista dall’art. 24 del R.D.L. n. 1918 del 1937 e si riferiva specificamente all'”imposta di ricchezza mobile”. Questa imposta è stata espressamente abolita a partire dal 1° gennaio 1974 con l’introduzione dell’IRPEF. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: le norme che prevedono benefici fiscali sono di stretta interpretazione e non possono “trasmigrare” automaticamente da un’imposta soppressa a una nuova, specialmente quando la riforma mirava a limitare le deroghe ai principi di generalità e progressività dell’imposizione.

Natura Sostitutiva del Reddito

L’analisi dei giudici si è poi concentrata sulla natura dell’indennità. Ai sensi dell’attuale Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR, d.P.R. n. 917/1986), il reddito da lavoro dipendente include tutti i compensi percepiti in relazione al rapporto di lavoro. L’art. 6, comma 2, del TUIR è ancora più specifico: “i proventi conseguiti in sostituzione di redditi […] e le indennità conseguite […] a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita di redditi […] costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti”.

L’indennità di malattia per i marittimi viene erogata proprio quando un’alterazione dello stato di salute impedisce al lavoratore di prestare la sua attività e, quindi, di percepire la normale retribuzione. Di conseguenza, essa ha una chiara natura di reddito sostitutivo e, come tale, deve essere assoggettata a tassazione IRPEF, nella stessa categoria del reddito da lavoro dipendente che va a sostituire.

Le Conclusioni

La Corte di Cassazione ha quindi concluso che l’indennità malattia gente di mare è a tutti gli effetti un reddito imponibile ai fini IRPEF. La sentenza impugnata è stata cassata perché errata nell’applicare una norma di esenzione appartenente a un sistema fiscale non più in vigore. Questa pronuncia chiarisce definitivamente che i benefici fiscali legati a imposte abrogate non possono essere estesi al sistema attuale, e che tutte le somme percepite in sostituzione di un reddito da lavoro, come le indennità di malattia, sono soggette a tassazione.

L’indennità per inabilità temporanea corrisposta alla gente di mare è soggetta a tassazione IRPEF?
Sì, la Corte di Cassazione ha stabilito che tale indennità è soggetta a tassazione IRPEF in quanto ha natura di reddito sostitutivo della retribuzione da lavoro dipendente.

L’esenzione fiscale prevista da una legge del 1937 per l’imposta sulla ricchezza mobile è ancora valida?
No, l’esenzione è venuta meno con l’abrogazione dell’imposta sulla ricchezza mobile e la riforma tributaria del 1974. Le norme di agevolazione sono di stretta interpretazione e non si trasferiscono automaticamente a nuove imposte.

Perché questa indennità è considerata un reddito tassabile secondo la normativa attuale?
È considerata un reddito tassabile perché, secondo il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), i proventi conseguiti in sostituzione di redditi (in questo caso, lo stipendio non percepito a causa della malattia) costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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