Estratto di ruolo: la Cassazione sospende i giudizi in attesa della Consulta
L’impugnabilità dell’estratto di ruolo rappresenta uno dei temi più dibattuti nel panorama del contenzioso tributario recente. Con una recente ordinanza interlocutoria, la Corte di Cassazione ha deciso di congelare una causa pendente, rinviandola a nuovo ruolo. Questa scelta non è casuale, ma deriva dalla palese incertezza normativa riguardante il diritto del contribuente di difendersi preventivamente contro i debiti esattoriali non regolarmente notificati.
I fatti di causa e il ricorso del contribuente
La vicenda trae origine dal ricorso presentato da una contribuente contro un ente locale e l’agente della riscossione. Al centro della disputa vi era la contestazione di carichi tributari risultanti da un estratto di ruolo, documento che spesso rappresenta il primo momento in cui il cittadino viene a conoscenza di presunti debiti verso lo Stato o gli enti locali. Il Tribunale di merito aveva già espresso una sentenza, avverso la quale è stato proposto ricorso in Cassazione. La questione centrale riguardava la possibilità di agire in giudizio direttamente contro l’estratto, senza attendere la notifica di un atto esecutivo successivo.
La decisione della Corte di Cassazione
I giudici della Suprema Corte, analizzando il ricorso, hanno rilevato una questione pregiudiziale di massima importanza. Il legislatore, con il Decreto Legge 146/2021, ha introdotto dei paletti molto rigidi: l’estratto di ruolo non è più impugnabile, salvo casi eccezionali (come il pregiudizio per la partecipazione a gare d’appalto o la perdita di benefici pubblici). Questa limitazione è stata estesa anche ai processi già in corso, creando un potenziale conflitto con il diritto di difesa garantito dalla Costituzione.
L’attesa del pronunciamento della Consulta
La Cassazione ha preso atto che la questione di legittimità costituzionale di questa norma è già stata sollevata. Se la Corte Costituzionale dovesse dichiarare illegittimo il divieto di impugnazione, migliaia di ricorsi attualmente bloccati potrebbero riprendere il loro iter. Per tale ragione, la Corte ha ritenuto necessario non decidere immediatamente, evitando il rischio di applicare una legge che potrebbe essere presto cancellata dall’ordinamento.
Le motivazioni
Le motivazioni del rinvio risiedono nella necessità di garantire la certezza del diritto e l’effettività della tutela giurisdiziale. L’art. 12, comma 4-bis del DPR 602/73, escludendo l’immediata impugnabilità dell’estratto di ruolo anche per i giudizi in corso, impone una restrizione che deve essere vagliata alla luce degli articoli 24 e 111 della Costituzione. La Corte ha ravvisato che la decisione sulla causa dipenda direttamente dalla validità costituzionale di tale restrizione, rendendo il rinvio a nuovo ruolo l’unica strada percorribile per una giustizia equa.
Le conclusioni
In conclusione, l’ordinanza conferma che il diritto del contribuente a contestare l’estratto di ruolo è attualmente in una fase di stallo giuridico. Fino a quando la Corte Costituzionale non si pronuncerà, i giudizi di legittimità su questa materia resteranno sospesi. Per i cittadini, questo significa che la strategia difensiva deve essere attentamente valutata, considerando che le attuali limitazioni processuali potrebbero essere rimosse o confermate nel prossimo futuro, influenzando radicalmente l’esito delle opposizioni alle cartelle esattoriali.
Perché non è sempre possibile impugnare un estratto di ruolo?
A causa di una norma del 2021 che limita l’impugnazione solo a casi specifici in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto, come l’esclusione da appalti pubblici.
Cosa ha deciso la Cassazione con questa ordinanza?
Ha sospeso il processo in attesa che la Corte Costituzionale decida se il divieto di impugnare l’estratto di ruolo sia legittimo o meno.
Quali sono le conseguenze per chi ha una causa in corso?
Molti processi potrebbero essere rinviati a nuovo ruolo, congelando la situazione fino al verdetto della Consulta sulla validità della norma limitativa.
Testo del provvedimento
Ordinanza interlocutoria di Cassazione Civile Sez. 2 Num. 28835 Anno 2023
Civile Ord. Sez. 2 Num. 28835 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: NOME COGNOME
Data pubblicazione: 17/10/2023
ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso iscritto al n. 18231/2022 R.G. proposto da:
NOME, elettivamente domiciliata in INDIRIZZO, presso lo studio dell’avvocato COGNOME (CODICE_FISCALE) che la rappresenta e difende
-ricorrente-
contro
NOME, elettivamente domiciliata in INDIRIZZO, presso lo studio dell’avvocato COGNOME (CODICE_FISCALE) che la rappresenta e difende
-controricorrente-
nonchè
AGENZIA
ENTRATE
RISCOSSIONE,
-intimato- domiciliata ex lege in NOME, INDIRIZZO presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall’avvocato COGNOME NOME (CODICE_FISCALE)
-controricorrente-
avverso SENTENZA di TRIBUNALE NOME n. 2129/2022 depositata il 10/02/2022.
Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 03/10/2023 dal Consigliere COGNOME NOME.
Ritenuto che la causa va rinviata a nuovo ruolo in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale sulla questione di legittimità costituzionale dell’art .12, comma 4 bis del DPR 602/73, come aggiunto dall’art.3 bis del D.L.146/2012 , convertito con modificazioni nella L.215/2021, che esclude, anche per i giudizi in corso, l’immediata impugnabilità dell’estratt o di ruolo
P.Q.M.
Rinvia la causa a nuovo ruolo per le ragioni indicate in motivazione.
Così deciso in Roma, il 03/10/2023.