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Definizione agevolata: il notaio si salva se paga la società

Un Notaio registrava un contratto di concessione del diritto di superficie su un terreno agricolo per un impianto fotovoltaico, applicando l’aliquota dell’8%. L’Agenzia delle Entrate richiedeva invece l’aliquota del 15%, emettendo un avviso di liquidazione. Nel corso del giudizio di Cassazione, la società contribuente presentava domanda di definizione agevolata della controversia fiscale, pagando l’intero importo dovuto. La Suprema Corte ha preso atto del pagamento e ha dichiarato l’estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. La definizione agevolata perfezionata da un coobbligato produce infatti effetti favorevoli anche per gli altri soggetti obbligati, estinguendo definitivamente la lite tributaria.

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Pubblicato il 13 luglio 2026 in Giurisprudenza Tributaria

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Riferimento Sentenza di Cassazione Civile Sez. 5 Num. 7957 Anno 2022 (Cass. civ. sez. 5 n. 7957/2022)

La definizione agevolata chiude la lite sul diritto di superficie

Quando si stipula un contratto per la costruzione di un impianto fotovoltaico su un terreno agricolo, l’applicazione delle imposte di registro può generare accesi contrasti con il fisco. In questo contesto, la definizione agevolata rappresenta uno strumento fondamentale per risolvere le controversie pendenti. La Corte di Cassazione ha recentemente affrontato un caso emblematico in cui il pagamento effettuato da una società ha liberato anche il notaio rogante, ponendo fine a un lungo contenzioso tributario.

Il contrasto sull’aliquota dell’imposta di registro

La vicenda nasce dalla registrazione di un contratto ventennale per la concessione del diritto di superficie su un terreno agricolo. Una società intendeva realizzare su tale area un impianto fotovoltaico. Il professionista incaricato della stipula dell’atto, agendo come notaio rogante, applicava l’aliquota dell’otto per cento per l’imposta di registro. L’Agenzia delle Entrate non condivideva questa scelta e pretendeva l’applicazione dell’aliquota del quindici per cento, tipica dei trasferimenti di terreni agricoli. Di conseguenza, l’ufficio finanziario notificava un avviso di liquidazione per richiedere il pagamento di oltre ventimila euro a titolo di maggiori imposte. Il notaio decideva quindi di impugnare l’atto davanti ai giudici tributari per difendere la correttezza del proprio operato. Sia la commissione tributaria provinciale sia quella regionale davano ragione al professionista, confermando la validità dell’aliquota ridotta. L’amministrazione finanziaria proponeva allora ricorso in Cassazione per ribaltare l’esito dei precedenti gradi di giudizio.

L’impatto della definizione agevolata sui coobbligati

Durante la pendenza del giudizio davanti alla Suprema Corte, la società che aveva acquisito il diritto di superficie decideva di avvalersi della sanatoria fiscale prevista dalla legge. La contribuente presentava la domanda per la definizione agevolata della controversia e provvedeva al pagamento dell’importo dovuto in un’unica soluzione tramite modello F24. Questo comportamento ha modificato radicalmente lo scenario processuale. Nel diritto tributario, infatti, il notaio e le parti del contratto sono considerati coobbligati (soggetti tenuti insieme allo stesso pagamento) per l’imposta di registro. La legge stabilisce che la definizione della lite effettuata da uno dei coobbligati produce effetti positivi anche nei confronti degli altri. Il notaio ha quindi depositato una formale richiesta per fare dichiarare l’estinzione del processo, evidenziando come il debito fosse stato interamente estinto dalla società.

Le motivazioni della Cassazione sulla definizione agevolata

I giudici della Corte di Cassazione hanno analizzato la richiesta del professionista e hanno confermato la cessazione della materia del contendere (la fine del motivo della lite). La Suprema Corte ha chiarito che la presentazione della domanda di definizione agevolata, accompagnata dal regolare versamento delle somme dovute, estingue l’intera pretesa del fisco. Poiché la società ha perfezionato la procedura di sanatoria, tale effetto liberatorio si estende automaticamente al notaio coobbligato. I giudici hanno inoltre precisato che la richiesta di fissazione dell’udienza collegiale supera e annulla qualsiasi precedente decreto presidenziale di estinzione per decorrenza dei termini. Di conseguenza, la decisione deve essere presa dal collegio giudicante, il quale non può fare altro che prendere atto dell’avvenuto pagamento e dichiarare chiuso il processo.

Le conclusioni sulla definizione agevolata e la fine della lite

La pronuncia della Cassazione evidenzia l’efficacia della definizione agevolata come strumento di pacificazione fiscale. Quando un coobbligato estingue il debito d’imposta attraverso la sanatoria, lo Stato ottiene il soddisfacimento della propria pretesa e non può più pretendere nulla dagli altri soggetti coinvolti. Il processo tributario si estingue definitivamente e le spese del giudizio vengono compensate tra le parti, senza che sia dovuto alcun ulteriore pagamento a titolo di contributo unificato. Questa decisione offre una tutela concreta ai professionisti e ai contribuenti, confermando che la solidarietà passiva nel pagamento delle imposte opera anche nei benefici derivanti dalle sanatorie di legge.

Cosa succede se un solo coobbligato aderisce alla definizione agevolata?
L’adesione e il pagamento della definizione agevolata da parte di un coobbligato estinguono il debito d’imposta e liberano anche tutti gli altri soggetti obbligati.

Quale aliquota si applica alla concessione del diritto di superficie su terreno agricolo?
La controversia riguardava l’applicazione dell’aliquota dell’otto o del quindici per cento, ma la sanatoria ha chiuso la lite prima di una decisione sul merito.

Chi paga le spese del processo in caso di estinzione per sanatoria fiscale?
Le spese del giudizio vengono interamente compensate tra le parti, quindi ognuno paga le proprie spese senza ulteriori condanne.

Termini giuridici

Cessazione della materia del contendere
Situazione in cui viene meno l'interesse delle parti a proseguire il processo perché il motivo della lite è stato risolto fuori dal tribunale.
Definizione agevolata
Procedura che consente al contribuente di chiudere una lite con il fisco pagando una somma ridotta o senza sanzioni e interessi.
Coobbligato
Soggetto tenuto ad adempiere alla medesima obbligazione, come il pagamento di una tassa, insieme ad altri debitori.
Imposta di registro
Tassa dovuta allo Stato per la registrazione di determinati atti scritti, come i contratti di compravendita o concessione.
Diritto di superficie
Diritto reale che permette a un soggetto di costruire e mantenere una proprietà sopra o sotto il terreno di un altro proprietario.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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