Correzione Errore Materiale: Come si Rettifica un Provvedimento Giudiziario
Nel complesso mondo del diritto, la precisione è fondamentale. Tuttavia, anche gli atti giudiziari più importanti possono contenere delle sviste. La procedura di correzione errore materiale serve proprio a emendare questi refusi senza alterare la sostanza della decisione. Un’ordinanza recente della Corte di Cassazione ci offre un esempio lampante di questo meccanismo, mostrando come il sistema giudiziario possa correggere sé stesso, anche quando l’errore si annida in un atto di correzione precedente.
I Fatti del Caso: Un Errore nell’Errore
La vicenda trae origine da una controversia fiscale tra l’Ente Fiscale e una società contribuente. Inizialmente, la Corte di Cassazione aveva emesso un’ordinanza (n. 5071/2022) per definire la questione. Successivamente, si è reso necessario un primo intervento per correggere un errore materiale contenuto in tale provvedimento.
A questo scopo, la Corte ha emesso una seconda ordinanza (n. 19381/2022). Tuttavia, nel redigere quest’ultimo atto, è stato commesso un nuovo errore: nel dispositivo, la parte finale che contiene la decisione, è stato indicato un numero di provvedimento da correggere sbagliato (n. 5971/2022 anziché il corretto n. 5071/2022). Si è verificato, quindi, un ‘errore nell’errore’, che ha richiesto un ulteriore intervento correttivo da parte della stessa Corte.
La Procedura di Correzione Errore Materiale
Il procedimento di correzione errore materiale è uno strumento essenziale per garantire l’accuratezza e la certezza del diritto. Esso permette di sanare sviste, errori di calcolo, o omissioni puramente formali che non modificano il pensiero del giudice e il contenuto sostanziale della decisione. Questo meccanismo evita di dover impugnare un provvedimento per un semplice refuso, snellendo le procedure e assicurando che gli atti giudiziari rispecchino fedelmente la volontà del decidente.
La correzione può essere richiesta dalle parti o, come in questo caso, disposta d’ufficio dallo stesso giudice che ha emesso il provvedimento viziato.
Le Motivazioni della Corte
Nelle motivazioni del nuovo provvedimento (n. 30252/2023), la Corte di Cassazione ha riconosciuto l’esistenza di un ‘evidente errore materiale’ nella precedente ordinanza di correzione. I giudici hanno constatato che l’indicazione del numero ‘5971/2022’ al posto di ‘5071/2022’ era un palese lapsus calami, ovvero una svista di scrittura.
La Corte ha affermato che tale tipo di errore, non incidendo sul percorso logico-giuridico che ha portato alla decisione, poteva e doveva essere sanato attraverso un ulteriore procedimento di correzione materiale d’ufficio. La motivazione si fonda sulla necessità di assicurare la coerenza formale e la chiarezza degli atti giudiziari, eliminando ogni possibile ambiguità derivante da un refuso numerico.
Le Conclusioni: La Decisione Finale
In conclusione, la Corte Suprema ha disposto formalmente la correzione della sua stessa ordinanza (n. 19381/2022). Ha stabilito che, nella parte dispositiva di quel provvedimento, ogni riferimento all’ ‘ordinanza n. 5971/2022’ deve essere letto e inteso come ‘ordinanza n. 5071/2022’.
Infine, è stato dato mandato alla cancelleria di procedere con le annotazioni di legge, assicurando che la correzione venga registrata e resa pubblica. Questa decisione, sebbene puramente procedurale, riafferma il principio di meticolosità e auto-controllo del sistema giudiziario, garantendo che gli atti processuali siano privi di vizi formali e pienamente intellegibili.
Cosa si intende per ‘errore materiale’ in un atto giudiziario?
Per errore materiale si intende una svista puramente formale, come un errore di battitura, di calcolo o la citazione di un numero errato, che non influisce sul contenuto logico e sulla sostanza della decisione presa dal giudice.
Come può essere corretto un errore materiale in un’ordinanza?
Un errore materiale può essere corretto attraverso un apposito procedimento, attivato su istanza di una delle parti o direttamente d’ufficio dal giudice che ha emesso il provvedimento. L’esito è una nuova ordinanza che rettifica l’errore, senza modificare la decisione nel merito.
Qual era l’errore specifico che la Corte ha corretto in questo caso?
La Corte ha corretto un errore numerico contenuto in una precedente ordinanza di correzione. Quest’ultima, invece di indicare il numero corretto del provvedimento da emendare (n. 5071/2022), riportava erroneamente il numero n. 5971/2022.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 5 Num. 30252 Anno 2023
Civile Ord. Sez. 5 Num. 30252 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: NOME
Data pubblicazione: 31/10/2023
CORREZIONE ERRORE MATERIALE DI UFFICIO
ORDINANZA PER LA CORREZIONE DI ERRORE MATERIALE
nel procedimento iscritto al n. NUMERO_DOCUMENTO R.G. tra:
RAGIONE_SOCIALE (C.F. CODICE_FISCALE), in persona del Direttore pro tempore , elettivamente domiciliata in INDIRIZZO, presso l’RAGIONE_SOCIALE, che la rappresenta e difende ope legis ; – ricorrente-
contro
RAGIONE_SOCIALE, in persona del legale rappresentante pro tempore , elettivamente domiciliata in INDIRIZZO, presso lo studio dell’avvocato NOME AVV_NOTAIO COGNOME, rappresentata e difesa dall’avvocato NOME COGNOME;
– controricorrente –
per la correzione di errore materiale nell’ordinanza n. 19381/2022 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE di ROMA, depositata il 16/06/2022;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 21/09/2023 dal consigliere dott. NOME COGNOME.
Rilevato che:
con ordinanza n. 19381/2022 depositata in data 16/06/2022 la Corte procedeva alla correzione di un errore materiale contenuto nell’ordinanza n. 5071/2022 depositata in data 16/02/2022, resa sul ricorso proposto dall’RAGIONE_SOCIALE contro la sentenza della CTR della Lombardia confermativa della sentenza della CTP di Lecco che aveva annullato il provvedimento di riliquidazione d’imposta adottato dall’ufficio. In particolare, la Corte rigettava il ricorso compensando le spese;
il procedimento di correzione di errore materiale d’ufficio di detta ordinanza n. 19381/2022 è stato fissato per la camera di consiglio del 21/09/2023.
Considerato che:
-l’ordinanza n. 19381/2022 provvede alla correzione di errori materiali contenuti nell ‘ ordinanza n. 5071/2022, pubblicata in data 16/02/2022, relativamente al contenzioso tra l’RAGIONE_SOCIALE e la società RAGIONE_SOCIALE, contenzioso iscritto al n. RG NUMERO_DOCUMENTO;
-a sua volta il dispositivo dell’ordinanza n. 19381/2022 reca un evidente errore materiale nella parte in cui indica, quale ordinanza da correggere, l’ ordinanza n. 5971/2022 anziché l’ordinanza n. 5071/2022 ;
tale errore può essere emendato mediante il procedimento di correzione di errore materiale di ufficio;
P.Q.M.
a correzione dell’ordinanza n. 19381/2022 , pubblicata in data 16/06/2022, dispone che nel dispositivo, ove è scritto ordinanza n. 5971/2022 , si legga ed intenda sempre ordinanza n. 5071/2022 .
Manda alla cancelleria per le annotazioni di legge.
Così deciso in Roma, il 21 settembre 2023.