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Bunkeraggio: esenzione IVA e clausole FOB

La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell’esenzione IVA per le operazioni di bunkeraggio effettuate da un intermediario. Il caso riguardava un contribuente che acquistava carburante da compagnie petrolifere per rivenderlo ad armatori esteri con clausola FOB. L’Agenzia delle Entrate contestava l’uso del plafond, ritenendo l’operazione soggetta a imposta poiché l’intermediario non era l’esportatore finale. La Suprema Corte, allineandosi alla giurisprudenza europea, ha stabilito che l’esenzione si applica se il potere di disporre del carburante passa all’armatore al momento del carico, rendendo irrilevante la presenza di un anello intermedio nella catena distributiva.

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Pubblicato il 1 aprile 2026 in Diritto Tributario, Giurisprudenza Tributaria

Bunkeraggio: esenzione IVA e clausole FOB nelle forniture navali

Il settore del bunkeraggio marittimo è spesso al centro di complessi contenziosi tributari, specialmente per quanto riguarda l’applicazione del regime di non imponibilità IVA. Una recente pronuncia della Corte di Cassazione ha chiarito i requisiti necessari per beneficiare dell’esenzione fiscale nelle operazioni di rifornimento navale che coinvolgono intermediari commerciali.

Il caso: contestazione del plafond e operazioni triangolari

La vicenda trae origine da un avviso di accertamento notificato a un’impresa individuale attiva nella vendita di prodotti petroliferi. L’Agenzia delle Entrate contestava l’acquisto di carburante senza applicazione dell’IVA, ritenendo che il contribuente avesse superato il plafond disponibile. Secondo l’Ufficio, l’esenzione prevista per le dotazioni di bordo non poteva estendersi a un intermediario che acquistava dalle compagnie petrolifere per poi rivendere agli armatori, agendo in nome proprio.

Il contribuente sosteneva invece che, operando con clausola FOB (Free On Board), il carburante transitasse direttamente dai depositi doganali ai serbatoi delle navi. In tale scenario, l’intermediario non entrava mai materialmente in possesso della merce, configurando un’operazione di rifornimento esente ai sensi della normativa vigente.

La decisione della Corte di Cassazione

I giudici di legittimità hanno rigettato il ricorso dell’Amministrazione Finanziaria, confermando la validità dell’esenzione IVA per l’operazione di bunkeraggio. La Corte ha sottolineato come la normativa interna debba essere interpretata in conformità alle direttive europee e agli orientamenti della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Il punto centrale della decisione riguarda la natura della cessione. Non è necessario che il venditore sia l’ultimo anello della catena distributiva se viene provato che il trasferimento della proprietà ‘di fatto’ avviene in concomitanza con il caricamento sulla nave. Se l’armatore acquisisce il potere di disporre del carburante come proprietario sin dal momento del rifornimento, l’esenzione spetta anche ai passaggi intermedi.

Le motivazioni

Le motivazioni della sentenza poggiano sul superamento del rigido criterio della ‘cessione finale’. La Corte ha evidenziato che l’esenzione IVA per il bunkeraggio mira ad agevolare il commercio internazionale marittimo. L’utilizzo della clausola FOB garantisce che il bene sia destinato esclusivamente all’uso della nave in alto mare.

Inoltre, la giurisprudenza europea (caso Fast Bunkering Klaipėda) ha chiarito che il trasferimento del potere di disposizione (equitable ownership) prevale sul trasferimento formale della proprietà dominicale. Se l’intermediario non ha mai la disponibilità fisica del carburante, l’operazione deve essere considerata unitaria ai fini fiscali, garantendo la non imponibilità.

Le conclusioni

Le conclusioni tratte dalla Suprema Corte offrono una tutela significativa agli operatori del settore. Viene confermato che la presenza di un intermediario non preclude l’accesso ai benefici fiscali, purché le modalità contrattuali assicurino il passaggio diretto del carburante all’armatore. Questa interpretazione riduce il rischio di doppie imposizioni e semplifica la gestione del plafond per le imprese che operano nel rifornimento navale internazionale. Le aziende devono tuttavia prestare massima attenzione alla documentazione doganale e alle clausole contrattuali per dimostrare l’immediata disponibilità del bene in capo al cessionario finale.

L’esenzione IVA per il bunkeraggio si applica anche se c’è un intermediario?
Sì, l’esenzione è valida se il trasferimento della proprietà avviene quando l’armatore può disporre del carburante come proprietario.

Cosa comporta la clausola FOB in queste operazioni?
La clausola FOB assicura che il carburante passi direttamente dal deposito alla nave, facilitando il riconoscimento dell’esenzione fiscale.

È necessario che l’intermediario sia un esportatore abituale?
No, se l’operazione è qualificata come rifornimento di navi in alto mare, l’esenzione opera indipendentemente dallo status di esportatore abituale.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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