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Usura: basta la promessa per far scattare il reato

La Corte di Cassazione ha annullato un’ordinanza del Tribunale del Riesame riguardante un caso di usura e abusivismo finanziario. Il tribunale territoriale aveva erroneamente escluso il reato sostenendo che, nonostante la pattuizione di tassi illeciti, i pagamenti effettivi non avessero superato il tasso soglia. La Suprema Corte ha invece ribadito che l’usura è un reato a schema duplice: si perfeziona con la sola promessa degli interessi usurari, indipendentemente dalla loro successiva dazione. Inoltre, è stato chiarito che per la configurazione del delitto non sono necessari atti di minaccia o vessazione.

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Pubblicato il 31 marzo 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale

Usura: basta la promessa per far scattare il reato

Il delitto di usura rappresenta una delle fattispecie più insidiose nel panorama del diritto penale dell’economia. Una recente pronuncia della Corte di Cassazione ha fornito chiarimenti determinanti sul momento in cui il reato può dirsi legalmente perfezionato, smentendo interpretazioni troppo restrittive che rischiavano di lasciare impunite condotte gravemente lesive del patrimonio.

L’analisi dei fatti e il conflitto giuridico

La vicenda trae origine da un’indagine per intestazione fittizia di quote societarie, esercizio abusivo di attività finanziaria e usura. Il Tribunale del Riesame aveva negato l’applicazione di misure cautelari nei confronti dell’indagato, sostenendo che il reato di usura non fosse configurabile qualora, a fronte di una promessa di interessi illeciti, i pagamenti effettivamente eseguiti dalla vittima non avessero superato il tasso soglia stabilito dalla legge. Inoltre, i giudici di merito avevano ritenuto necessaria la presenza di condotte vessatorie o minacciose per integrare la fattispecie.

La decisione della Suprema Corte sull’usura

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Pubblico Ministero, annullando l’ordinanza impugnata. Gli Ermellini hanno sottolineato come l’interpretazione del tribunale territoriale fosse in palese contrasto con il consolidato orientamento di legittimità. Il cuore della decisione risiede nella natura di “reato a schema duplice” dell’usura: l’illecito si consuma alternativamente con la semplice accettazione della promessa di interessi usurari oppure con l’integrale adempimento dell’obbligazione usuraria, se questo avviene.

Le motivazioni

Le motivazioni della Cassazione si fondano sulla lettera dell’art. 644 c.p. e sulle integrazioni normative introdotte nel 2001. La legge stabilisce chiaramente che gli interessi sono usurari se superano il limite legale nel momento in cui sono promessi o convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento. Pertanto, il reato si perfeziona già con l’accordo iniziale. Se la promessa non viene mantenuta o viene mantenuta solo in parte, il reato rimane comunque perfetto nella sua forma originaria legata alla pattuizione. La Corte ha inoltre precisato che la presenza di minacce o violenze è del tutto irrilevante per la sussistenza dell’usura, potendo tali condotte semmai integrare il diverso reato di estorsione, ma non costituendo un elemento necessario per il delitto in esame.

Le conclusioni

In conclusione, la sentenza riafferma un principio di rigore: la tutela penale scatta nel momento stesso in cui il patto usurario viene siglato. Non è necessario attendere che l’usuraio incassi effettivamente somme eccedenti il tasso soglia, né che utilizzi metodi violenti per ottenere il pagamento. Questa interpretazione garantisce una protezione anticipata delle vittime e impedisce che la mancata riscossione totale del profitto illecito diventi una scappatoia legale per l’indagato. Il caso torna ora al Tribunale del Riesame, che dovrà rivalutare la gravità degli indizi e le esigenze cautelari attenendosi a questi rigorosi principi di diritto.

Quando si considera consumato il reato di usura?
Il reato si perfeziona nel momento in cui viene accettata la promessa di interessi usurari oppure, se segue il pagamento, al momento dell’integrale adempimento dell’obbligazione.

Cosa succede se gli interessi pagati sono inferiori al tasso soglia?
Se la promessa iniziale prevedeva interessi sopra il limite legale, il reato sussiste comunque, poiché la natura usuraria si valuta al momento della pattuizione e non della dazione effettiva.

L’usura richiede necessariamente minacce o violenza?
No, il delitto di usura non richiede atti di vessazione o minaccia per essere integrato, a differenza di quanto avviene per il reato di estorsione.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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