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Truffa contrattuale con bonifico: conta dove si incassa il denaro

Una donna ha subito la condanna penale per truffa contrattuale seriale commessa tramite bonifici su una carta prepagata dotata di codice bancario. L’imputata ha presentato ricorso in Cassazione lamentando l’incompetenza del tribunale che ha celebrato il processo e l’avvenuta prescrizione dei reati. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso del tutto inammissibile. I giudici hanno chiarito che il reato si consuma nel luogo in cui il colpevole riscuote il denaro e consegue l’ingiusto profitto, corrispondente alla sede della banca di appoggio del conto. Inoltre il conteggio del tempo ha escluso la prescrizione, poiché operavano le sospensioni legali previste tra i diversi gradi del giudizio. La condanna a un anno di reclusione è divenuta definitiva con sanzione aggiuntiva per la ricorrente.

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Pubblicato il 20 ottobre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 36376 Anno 2026 (Cass. pen. sez. 2 n. 36376/2026)

Principio di diritto La truffa contrattuale realizzata mediante bonifico bancario su carta dotata di IBAN e collegata a un conto corrente si perfeziona nel momento e nel luogo in cui l'agente consegue l'ingiusto profitto tramite la riscossione della somma, e non in quello in cui la persona offesa dispone il pagamento.

La truffa contrattuale tramite bonifico su carta prepagata con codice bancario

La truffa contrattuale commessa mediante strumenti telematici e bancari solleva questioni giuridiche decisive per individuare il giudice competente a celebrare il processo penale. Un caso recente ha visto protagonista una donna condannata a un anno di reclusione e a una multa per plurimi raggiri economici. I fatti truffaldini risalivano ai primi mesi dell’anno 2018. L’imputata attirava le vittime e riceveva i pagamenti su una carta prepagata dotata di IBAN, collegata a un conto corrente acceso presso un istituto di credito locale. I pagamenti provenivano da persone residenti in diverse località italiane, lontane dal luogo di residenza della donna.

La difesa dell’imputata ha impugnato la sentenza di condanna della Corte di appello proponendo ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione. Il difensore ha sostenuto che il tribunale procedente non possedesse la competenza per territorio. Secondo la tesi difensiva, il danno economico si sarebbe perfezionato nelle città in cui le vittime avevano disposto le operazioni di versamento. La difesa ha inoltre eccepito l’estinzione dei reati per intervenuta prescrizione, contestando il calcolo dei periodi di sospensione processuale tra i gradi di giudizio.

Il verdetto della Suprema Corte e la conferma definitiva della condanna penale

La Corte di Cassazione ha respinto integralmente le tesi difensive e ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza di tutti i motivi. L’esito ha sancito la piena legittimità dell’operato dei giudici di merito e ha confermato in via definitiva la pena di un anno di reclusione e trecento euro di multa a carico della responsabile. I giudici di legittimità hanno condannato la ricorrente al pagamento delle spese dell’intero procedimento penale. L’imputata deve inoltre versare la somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende a causa della manifesta inammissibilità dell’impugnazione promossa.

Le motivazioni giuridiche sul luogo di consumazione del delitto e sui tempi di prescrizione

I giudici di legittimità hanno spiegato le ragioni del rigetto applicando princìpi consolidati in tema di reati contro il patrimonio. Quando la condotta illecita prevede un bonifico verso una carta munita di IBAN collegata a un conto bancario, l’operazione non produce un accredito istantaneo al momento dell’ordine. La disposizione di pagamento data dalla vittima e l’effettivo incasso non coincidono sul piano cronologico. La truffa si perfeziona nel momento e nel luogo esatto in cui l’autore consegue l’ingiusto profitto tramite la concreta riscossione del denaro. Di conseguenza, il tribunale del luogo in cui opera la banca di appoggio del conto corrente detiene la piena competenza territoriale a giudicare il fatto.

La Suprema Corte ha smentito anche la tesi sull’estinzione del reato. I fatti risultavano commessi nella finestra temporale regolata dalla riforma del 2017. La legge applicabile al caso impone la sospensione del decorso della prescrizione durante i termini di deposito della motivazione delle sentenze e per la durata dei gradi successivi di giudizio. I giudici hanno calcolato con precisione ogni intervallo processuale, rilevando che il termine massimo di sette anni e sei mesi non era affatto spirato al momento della decisione.

Le ricadute pratiche per chi subisce o contesta un raggiro economico online

La pronuncia offre indicazioni pratiche di grande rilievo per la gestione delle querele e delle difese nei procedimenti per frode telematica. Chi subisce un raggiro economico mediante bonifico deve considerare che l’autorità giudiziaria competente non coincide necessariamente con quella del proprio luogo di residenza. La competenza si radica dove il truffatore incassa materialmente le somme sul proprio conto bancario o postale. Sul fronte difensivo, sollevare contestazioni territoriali generiche senza smentire i dati bancari accertati espone al rischio concreto di inammissibilità e a pesanti sanzioni pecuniarie. Il calcolo della prescrizione richiede inoltre un’analisi rigorosa delle norme temporali vigenti al momento del fatto.

In quale luogo si consuma il reato di truffa eseguito con bonifico su carta dotata di IBAN?
Il delitto si perfeziona nel luogo e nel momento in cui l’autore riceve l’accredito ed entra nella disponibilità economica della somma, non nel luogo in cui la vittima ordina il pagamento.

Come incide la sospensione della prescrizione tra i gradi di giudizio?
La legge applicabile ai reati commessi tra il 2017 e il 2019 prevede il blocco del conteggio del tempo durante la fase di redazione delle sentenze e lo svolgimento dei gradi successivi, prolungando i termini utili per la condanna.

Quali conseguenze comporta proporre un ricorso per cassazione manifestamente infondato?
La Suprema Corte dichiara l’inammissibilità del ricorso, rende irrevocabile la condanna e obbliga la parte al pagamento delle spese di giudizio insieme a una sanzione economica verso la Cassa delle ammende.

Termini giuridici

Competenza per territorio
Il criterio che stabilisce quale ufficio giudiziario deve celebrare il processo in base al luogo in cui il reato si è consumato.
Prescrizione del reato
L'estinzione del reato che si verifica quando lo Stato non giunge a una sentenza definitiva entro il tempo massimo stabilito dalla legge.
Ingiusto profitto
Il vantaggio economico o patrimoniale che il responsabile ottiene senza averne alcun diritto, arrecando danno alla vittima.
Inammissibilità
Il rigetto immediato di un atto di ricorso a causa di vizi formali o dell'evidente infondatezza delle richieste formulate.
Sospensione della prescrizione
L'arresto temporaneo del conteggio del tempo necessario a estinguere il reato per specifiche cause previste dalla legge penale.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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