Sentenza di Cassazione Penale Sez. 4 Num. 44908 Anno 2023
Penale Sent. Sez. 4 Num. 44908 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 10/10/2023
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
COGNOME NOME NOME NOME SQUILLACE il DATA_NASCITA
avverso l’ordinanza del 30/03/2023 della CORTE APPELLO di CATANZARO
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME; lette le conclusioni ex art. 611 c.p.p. del PG in persona del Sostituto Proc. gen. NOME COGNOME che ha chiesto l’annullamento con rinvio del provvedimento impugNOME.
Ritenuto in fatto e considerato in diritto
NOME COGNOME propone ricorso, a mezzo del proprio difensore, avverso l’ordinanza con cui in data 30/3/2023 la Corte di Appello di Catanzaro ha dichiarato inammissibilità l’appello avverso la sentenza emessa dal Tribunale di Catanzaro in data 2/12/2021 proposto dall’AVV_NOTAIO in data 28/12/2021 perché tardivamente proposto.
RAGIONE_SOCIALE evidenzia, invece, di avere impugNOME la sentenza di primo grado entro i termini di legge ai sensi dell’art.585 co. 1, lett. b), cod. proc pen.
Chiedeva pertanto, previa verifica della fondatezza di quanto sostenuto, l’annullamento dell’ordinanza di inammissibilità dell’impugnazione con rinvio del procedimento alla Corte territoriale per la celebrazione del grado di appello.
Il PG presso questa Corte ha reso le conclusioni scritte riportate in epigrafe.
il ricorso è fondato e, pertanto, l’ordinanza impugnata va annullata senza rinvio disponendosi la trasmissione degli atti alla Corte di Appello di Catanzaro per la celebrazione del giudizio di secondo grado.
Ed invero, come si evince dagli atti, il Tribunale di Catanzaro, in composizione monocratica ebbe a pronunciare sentenza di condanna del COGNOME per il reato di cui all’art. 73 co. 5 d.P.R. 309/90 commesso in Squillace il 6/7/2020 in data 2/12/2021, con deposito della motivazione il successivo 3/12/2021.
Incontestato è che l’atto di appello a firma dell’AVV_NOTAIO -come emerge dagli atti e come si dà atto anche nel provvedimento impugNOME– sia stato depositato in data 28/12/2021.
Tuttavia, diversamente da quanto opina la Corte calabrese, tale atto era pienamente nei termini.
Ciò in quanto l’art. 585 cod. proc. pen. prevede che il termine per proporre appello è di quindici giorni dalla pronuncia nel caso in cui il procedimento si sia svolto in camera di consiglio e nel caso di cui all’art.544 co. 1 cod. proc. pen., ovvero di motivazione letta dal giudice contestualmente al dispositivo della sentenza.
Diversamente, la norma prevede, al secondo comma, quale termine per la proposizione dell’atto di appello, quello di trenta giorni dalla scadenza del termine di legge per il deposito della motivazione della sentenza nel caso in cui la redazione dei motivi non sia, come nel caso in esame, contestuale.
Essendo stata la sentenza depositata nel termine di 15 giorni, l’appellante aveva dunque a propria disposizione per l’appello 45 giorni a partire dal 2/12/2021.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la ordinanza impugnata e dispone trasmettersi gli atti alla Corte di Appello di Catanzaro per il giudizio. Così deciso in Roma il 10 ottobre 2023 Il Cqnigliere est sore GLYPH Il Pre ente