LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Specificità motivi appello: Cassazione inammissibile

La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto e sostituzione di persona. La decisione si fonda sulla mancanza di specificità dei motivi di appello, i quali si limitavano a riproporre le stesse argomentazioni già respinte nel grado precedente, senza un confronto critico con le motivazioni della sentenza impugnata. Viene riaffermato il principio secondo cui l’atto di impugnazione deve instaurare un dialogo con la decisione che contesta.

Prenota un appuntamento

Per una consulenza legale o per valutare una possibile strategia difensiva prenota un appuntamento.

La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza.

02.37901052
8:00 – 20:00
(Lun - Sab)
Pubblicato il 29 novembre 2025 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Specificità dei Motivi di Appello: Quando un Ricorso Viene Respinto in Partenza

Nel processo penale, presentare un appello non è sufficiente per ottenere una revisione della sentenza; è fondamentale che l’atto sia redatto correttamente. Un recente provvedimento della Corte di Cassazione ci ricorda l’importanza della specificità dei motivi di appello, un requisito che, se non rispettato, conduce a una dichiarazione di inammissibilità, chiudendo di fatto le porte a un nuovo esame del caso. Vediamo cosa ci insegna questa ordinanza.

I Fatti del Caso

Un imputato, condannato in primo e secondo grado per i reati di furto in abitazione e sostituzione di persona, decideva di portare il suo caso davanti alla Corte di Cassazione. I motivi del suo ricorso erano focalizzati su aspetti della determinazione della pena: l’aumento per la continuazione tra i reati, il riconoscimento della recidiva e il giudizio di bilanciamento delle circostanze. Tuttavia, questi stessi punti erano già stati sollevati e respinti dalla Corte d’Appello.

La Decisione della Corte e la Specificità dei Motivi di Appello

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza in esame, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La ragione non risiede nel merito delle questioni sollevate, ma in un vizio formale e sostanziale dell’atto di impugnazione stesso. I giudici hanno rilevato che i motivi presentati erano una mera riproposizione di quelli già formulati nell’atto di appello, senza alcun confronto critico con le argomentazioni contenute nella sentenza di secondo grado.

In altre parole, l’imputato si è limitato a ripetere le sue lamentele, ignorando completamente le risposte che i giudici d’appello avevano già fornito. Questo comportamento viola il principio della specificità dei motivi di appello, che richiede all’appellante di instaurare un vero e proprio ‘dialogo’ con la sentenza che intende contestare.

Le Motivazioni

La Suprema Corte ha fondato la sua decisione su un orientamento consolidato, richiamando una celebre sentenza delle Sezioni Unite (n. 8825/2017, Galtelli). Secondo questo principio, il difetto di specificità non si verifica solo quando i motivi sono vaghi o generici, ma anche quando manca una correlazione diretta con le ragioni che sorreggono il provvedimento impugnato.

L’atto di impugnazione non può essere un documento astratto o una semplice ripetizione di doglianze. Deve, al contrario, ‘attaccare’ punto per punto le motivazioni del giudice precedente, spiegando perché sono errate o illogiche. Se l’atto di appello non si ‘misura’ con la motivazione della sentenza che contesta, non adempie alla sua funzione critica e, di conseguenza, deve essere dichiarato inammissibile. Nel caso di specie, il Tribunale aveva già dato una risposta adeguata ai punti contestati e l’atto di appello non aveva saputo contrapporre argomenti specifici a quella motivazione, rendendo così inammissibili sia l’appello originario sia, di conseguenza, il successivo ricorso per cassazione.

Le Conclusioni

Questa ordinanza offre una lezione fondamentale per chiunque operi nel diritto processuale penale. La redazione di un atto di impugnazione richiede un’analisi meticolosa e critica della sentenza da contestare. Non è sufficiente elencare i motivi di disaccordo; è necessario smontare, pezzo per pezzo, il ragionamento del giudice, evidenziandone le falle e proponendo una lettura alternativa supportata da argomenti giuridici solidi. Un appello ‘pigro’, che si limita a copiare e incollare motivi precedenti, è destinato al fallimento e comporta non solo la conferma della condanna, ma anche l’addebito delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, come avvenuto in questo caso con la condanna al pagamento di tremila euro alla Cassa delle ammende.

Perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile?
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché i motivi presentati erano una semplice ripetizione di quelli già respinti dalla Corte d’Appello e mancavano di specificità, non confrontandosi criticamente con le motivazioni della sentenza impugnata.

Cosa si intende per ‘difetto di specificità’ di un motivo di ricorso?
Per ‘difetto di specificità’ si intende la situazione in cui un motivo di ricorso è intrinsecamente vago oppure non si correla con le ragioni specifiche addotte dal giudice nel provvedimento che si sta contestando, ignorandole di fatto.

Quali sono state le conseguenze economiche per il ricorrente a seguito della dichiarazione di inammissibilità?
Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

Desideri approfondire l'argomento ed avere una consulenza legale?

Prenota un appuntamento. La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza / conference call e si svolge in tre fasi.

Prima dell'appuntamento: analisi del caso prospettato. Si tratta della fase più delicata, perché dalla esatta comprensione del caso sottoposto dipendono il corretto inquadramento giuridico dello stesso, la ricerca del materiale e la soluzione finale.

Durante l’appuntamento: disponibilità all’ascolto e capacità a tenere distinti i dati essenziali del caso dalle componenti psicologiche ed emozionali.

Al termine dell’appuntamento: ti verranno forniti gli elementi di valutazione necessari e i suggerimenti opportuni al fine di porre in essere azioni consapevoli a seguito di un apprezzamento riflessivo di rischi e vantaggi. Il contenuto della prestazione di consulenza stragiudiziale comprende, difatti, il preciso dovere di informare compiutamente il cliente di ogni rischio di causa. A detto obbligo di informazione, si accompagnano specifici doveri di dissuasione e di sollecitazione.

Il costo della consulenza legale è di € 150,00.

02.37901052
8:00 – 20:00
(Lun - Sab)

Articoli correlati