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Rinvio pregiudiziale: quando è inammissibile?

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta di rinvio pregiudiziale sollevata da un Tribunale in merito alla propria competenza territoriale. Il giudice di merito, pur avendo investito la Suprema Corte, aveva contestualmente affermato la propria competenza nell’ordinanza di rimessione. Secondo la giurisprudenza di legittimità, l’istituto del rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis c.p.p. presuppone un dubbio serio e motivato del giudice. Se il magistrato è certo della propria competenza o incompetenza, deve provvedere con le forme ordinarie di rigetto o accoglimento dell’eccezione, senza ricorrere alla Cassazione.

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Pubblicato il 28 marzo 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Rinvio pregiudiziale e competenza territoriale: i chiarimenti della Cassazione

L’istituto del rinvio pregiudiziale sulla competenza territoriale, introdotto dalla recente Riforma Cartabia, rappresenta una delle novità più significative del processo penale moderno. Tuttavia, la sua applicazione non è priva di rigidi paletti procedurali, come chiarito dalla recente sentenza della Corte di Cassazione.

Il caso oggetto di analisi

Un Tribunale ordinario, nel corso di un procedimento penale che vedeva coinvolti diversi imputati per svariati capi d’accusa, ha disposto la rimessione degli atti alla Suprema Corte. La finalità era ottenere una decisione definitiva sulla competenza territoriale, contestata dalle difese che indicavano fori alternativi basandosi sul locus delicti dei reati contestati. Tuttavia, nell’ordinanza di rimessione, lo stesso Tribunale aveva esplicitamente confermato la propria competenza, ribadendo quanto già espresso in precedenza dal Giudice per le indagini preliminari.

La decisione della Suprema Corte sul rinvio pregiudiziale

La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta è inammissibile. Il principio cardine espresso dai giudici di legittimità è che il rinvio pregiudiziale non può essere utilizzato come una sorta di “conferma esterna” a un convincimento che il giudice di merito ha già maturato. Se il giudice è certo della propria competenza, deve semplicemente rigettare l’eccezione di parte e proseguire con il giudizio.

Quando è ammesso il rinvio pregiudiziale?

L’accesso a questo strumento è subordinato alla sussistenza di un dubbio serio e oggettivo. Il giudice deve trovarsi in una situazione di incertezza tale da rendere opportuna la risoluzione preventiva della questione da parte della Cassazione, al fine di evitare che il processo si radichi davanti a un ufficio incompetente, con il rischio di un futuro annullamento di tutti gli atti compiuti.

Le motivazioni

Le motivazioni della sentenza risiedono nella natura stessa dell’art. 24-bis c.p.p. La norma prevede che il giudice rimetta gli atti quando ritiene necessaria la risoluzione della questione di competenza. Tale necessità svanisce se il giudice ha già espresso una posizione netta di conferma della propria competenza. In questi casi, il magistrato deve adottare i provvedimenti consequenziali basati sugli istituti previgenti, ovvero il rigetto dell’eccezione. La ratio del nuovo istituto è quella di prevenire lo spreco di energie processuali in casi di reale complessità o particolarità della questione proposta, non quella di avallare decisioni già prese.

Le conclusioni

Le conclusioni tratte dalla Suprema Corte evidenziano che il rinvio pregiudiziale richiede un’ordinanza che esponga chiaramente le ragioni del dubbio e la rilevanza della questione. In assenza di tale incertezza motivata, l’istanza deve essere dichiarata inammissibile con conseguente restituzione degli atti al giudice procedente. Questa interpretazione garantisce che lo strumento non diventi un mezzo per dilatare i tempi processuali, ma resti un presidio di efficienza e certezza del diritto.

Quando un giudice può richiedere il rinvio pregiudiziale alla Cassazione?
Il giudice può ricorrere a questo istituto solo quando nutre un dubbio serio e motivato sulla propria competenza territoriale, a seguito di un’eccezione di parte o di un rilievo d’ufficio.

Cosa succede se il giudice è già convinto della propria competenza?
In questo caso il rinvio pregiudiziale è inammissibile. Il giudice deve procedere autonomamente al rigetto dell’eccezione sollevata dalle parti senza interpellare la Suprema Corte.

Qual è l’obiettivo principale dell’art. 24-bis c.p.p.?
L’obiettivo è evitare che un intero processo venga annullato in futuro a causa di un’incompetenza territoriale, risolvendo la questione in modo definitivo all’inizio del procedimento.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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