Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 37700 Anno 2024
Penale Ord. Sez. 7 Num. 37700 Anno 2024
Presidente: COGNOME NOME COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 03/07/2024
ORDINANZA
sul ricorso proposto da: COGNOME NOME nato il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 25/09/2023 della CORTE APPELLO di ROMA
RAGIONE_SOCIALE
Ile parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
Rilevato che NOME COGNOME ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Roma che, i parziale riforma della pronuncia di primo grado, ha escluso la sussistenza dell’aggravante di c all’art. 61, comma 1, n. 5, cod. pen. e ne ha confermato la condanna per il delitto aggravato di fu ritenuto che il ricorso è inammissibile poiché tardivo (art. 591, comma 1, lett. c), cod. pen.), in quanto:
la sentenza impugnata è stata pronunciata il 25 settembre 2023, a seguito di procedimento in camera di consiglio senza l’intervento delle parti (ex art. 23 -bis, comma 1, decretolegge 28 ottobre 2020, n. 137, conv. con modif. dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176), con termine per il deposito della motivazione fissato in giorni novanta; il dispositivo è stato comunicato il 26 settembre 2023 (cfr. art. 23 -bis, comma 3, decreto cit.); la motivazione è stata tempestivamente depositata il 2 novembre 2023;
il termine di quarantacinque giorni per proporre ricorso per cassazione, nella specie, no può essere aumentato di quindici giorni ex art. 585, comma 1 -bis, cod. proc. pen. poiché l’imputato era presente in primo grado (cfr. Sez. 7, n. 1585 del 07/12/2023, Procida, Rv. 285606 – 01); e esso era già spirato (segnatamente in data 8 febbraio 2024) il giorno 21 febbraio 2024 allorché ricorso è stato presentato;
ritenuto che all’inammissibilità – da dichiararsi de plano ai sensi dell’art. 610, comma 5bis, cod. proc. pen. – consegue, ex art. 616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali nonché al versamento, in favore della RAGIONE_SOCIALE delle ammende, di una somma che appare equo determinare in euro quattromila, atteso che l’evidente inammissibilità dell’impugnazione impone di attribuirgli profili di colpa (cfr. Corte cost., sent. n. 186 del 13/06 Sez. 1, n. 30247 del 26/01/2016, COGNOME, Rv. 267585 – 01);
P. Q. M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro quattromila in favore della RAGIONE_SOCIALE Ile ammende. Così deciso il 03/07/2024. /