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Ricorso per saltum: quando non è ammissibile?

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 47632/2023, ha chiarito che il ricorso per saltum non è ammissibile contro una sentenza di non luogo a procedere. Tale provvedimento, a seguito della riforma del 2017, è unicamente appellabile. La Corte ha quindi riqualificato il ricorso errato come appello, in applicazione del principio di conservazione degli atti, trasmettendo il fascicolo alla Corte di Appello competente per il giudizio.

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Pubblicato il 22 febbraio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Ricorso per saltum: i limiti all’impugnazione diretta in Cassazione

L’ordinamento processuale penale prevede diversi mezzi di impugnazione, ciascuno con regole e presupposti specifici. Tra questi, il ricorso per saltum rappresenta uno strumento eccezionale che consente di adire direttamente la Corte di Cassazione, saltando il grado di appello. Una recente ordinanza della Suprema Corte ha ribadito i confini di applicabilità di questo istituto, in particolare con riferimento alle sentenze di non luogo a procedere.

Il caso in esame: un’impugnazione diretta contro il proscioglimento

Il caso trae origine da una decisione del Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di La Spezia, che dichiarava il non doversi procedere nei confronti di un imputato per intervenuta prescrizione dei reati contestati. Contro questa sentenza, il Procuratore generale presso la Corte d’appello proponeva ricorso per cassazione ai sensi dell’art. 569 cod. proc. pen., ovvero un ricorso per saltum, lamentando una violazione di legge nella declaratoria di estinzione del reato.

La questione giuridica e i limiti del ricorso per saltum

La Corte di Cassazione si è trovata a dover decidere non sul merito del ricorso, ma sulla sua ammissibilità. La questione centrale era stabilire se una sentenza di non luogo a procedere, emessa all’esito dell’udienza preliminare, possa essere impugnata direttamente in Cassazione tramite il ricorso per saltum. La risposta della Corte è stata negativa, basandosi su un’attenta analisi dell’evoluzione normativa e della lettera della legge.

Le motivazioni

La Corte ha innanzitutto evidenziato come la Legge n. 103/2017 abbia modificato l’art. 428 del codice di procedura penale, ripristinando l’appellabilità delle sentenze di non luogo a procedere. Prima di tale intervento, queste sentenze erano ricorribili solo per cassazione. La novella legislativa, tuttavia, non ha reintrodotto la possibilità di un ricorso immediato, che era prevista in passato.

I giudici hanno poi analizzato il tenore letterale dell’art. 569 cod. proc. pen., che disciplina il ricorso per saltum. Questa norma lo prevede espressamente solo “avverso le sentenze di primo grado”, escludendo quindi le decisioni, come quella di non luogo a procedere, che non sono emesse all’esito di un giudizio di primo grado ma in una fase preliminare. La Corte ha sottolineato che, quando il legislatore ha voluto estendere l’ambito del ricorso immediato, lo ha fatto esplicitamente, come nel caso delle misure cautelari (art. 311, comma 2, c.p.p.).

Pertanto, la sentenza di non luogo a procedere, pur essendo impugnabile, deve seguire la via ordinaria dell’appello, non potendo essere oggetto di un ricorso diretto in Cassazione.

Le conclusioni

Nonostante l’inammissibilità del mezzo di impugnazione scelto, la Corte ha deciso di non rigettare semplicemente il ricorso. In applicazione del principio del favor impugnationis e della conservazione degli atti giuridici, ha riqualificato l’atto come appello. Di conseguenza, ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Genova, che sarà l’organo competente a decidere nel merito le doglianze del Procuratore generale. Questa decisione conferma un orientamento consolidato, ribadendo la natura eccezionale del ricorso per saltum e garantendo al contempo l’effettività del diritto all’impugnazione attraverso la conversione dell’atto.

È possibile presentare un ricorso per saltum contro una sentenza di non luogo a procedere?
No. La Corte di Cassazione, alla luce della riforma legislativa del 2017 (L. 103/2017), ha stabilito che la sentenza di non luogo a procedere è unicamente appellabile e non può essere impugnata direttamente in Cassazione con il ricorso per saltum.

Cosa accade se si presenta un ricorso per cassazione quando si doveva proporre un appello?
In applicazione del principio generale di conservazione degli atti giuridici e del favor impugnationis, il giudice può riqualificare l’impugnazione errata in quella corretta. Nel caso di specie, il ricorso per cassazione è stato convertito in appello e trasmesso alla corte territorialmente competente.

Perché il ricorso per saltum è limitato alle sentenze di primo grado?
La limitazione deriva direttamente dal tenore letterale dell’art. 569 cod. proc. pen. La norma lo configura come uno strumento eccezionale per accelerare il giudizio di legittimità, ma lo circoscrive alla sola fase della cognizione e avverso le sentenze conclusive del primo grado di giudizio, escludendo decisioni emesse in fasi precedenti come l’udienza preliminare.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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